Caffè in gravidanza: aumenta il rischio di leucemia nel bebè?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/09/2014 Aggiornato il 07/11/2019

La quantità non ha importanza. Anche bere pochissimo caffè in gravidanza sarebbe pericoloso: sembra aumentare il rischio che il bimbo sviluppi leucemia

Caffè in gravidanza: aumenta il rischio di leucemia nel bebè?

La maggior parte delle donne, non appena scopre di essere incinta – se non addirittura fin da quando inizia a cercare un bebè – evita tutti i comportamenti a rischio. In particolare, elimina dalla dieta tutte quelle sostanze e quegli alimenti che potrebbero nuocere in qualche modo al piccolo durante la gravidanza.

Non sempre, però, rinuncia completamente al caffè. Spesso ne diminuisce solamente il consumo, credendo che ciò sia sufficiente per tutelare il feto. In realtà, potrebbe non essere così. Secondo una recente metanalisi, infatti, anche due sole tazzine di caffè al giorno possono aumentare le probabilità che il bimbo sviluppi leucemia.

Esaminati oltre 20 studi scientifici

Le metanalisi sono ricerche rigorose che combinano i risultati di vari studi clinici e, con appositi metodi statistici, producono risultati “riassuntivi”. Questa è stata condotta da un team di ricercatori americani della Bristol University e pubblicata sull’American Journal of Obstetrics and Gynaecology. Gli autori hanno preso in considerazione oltre 20 studi che indagavano sulle conseguenze del consumo di caffè in gravidanza.

Nocive anche due tazzine al giorno

Bastano due tazzine al giorno per mettere a rischio la salute del piccolo. Dalle analisi condotte, è emerso che l’abitudine di bere caffè in gravidanza non è poi così innocua. Nemmeno quando le quantità sono limitate. Infatti, si è visto che questa pratica si associa a un rischio aumentato di leucemia nel bebè.

In particolare, gli studiosi hanno scoperto che i piccoli le cui mamme avevano consumato questa bevanda nel corso dei nove mesi avevano il 20% delle possibilità in più di sviluppare leucemia rispetto a quelli nati da donne che non avevano bevuto caffè durante la gestazione.

Se poi le tazzine consumate erano molte, le conseguenze erano peggiori. Infatti, il rischio raggiungeva punte del 60% nei bambini nati da donne che nel corso della gravidanza superavano le due tazzine di caffè al giorno e del 72% se le tazzine erano quattro o più.

Le ragioni non sono ancora chiare

Lo studio non chiarisce le ragioni del legame fra consumo di caffè in gravidanza e leucemia, tuttavia gli esperti ipotizzano che la caffeina potrebbe essere in grado di modificare il Dna delle cellule del feto, rendendo il piccolo più vulnerabile alla comparsa dei tumori del sangue. Ora serviranno nuove ricerche per confermare quanto scoperto.

“Occorrono urgentemente ulteriori studi prospettici per esplorare gli effetti negativi del consumo di caffè sulla leucemia infantile” hanno spiegato gli autori. In ogni caso, bisogna già prendere delle misure cautelative. È importante che governi e medici inizino a informare le future mamme della possibile azione nociva del caffè in gravidanza.

In breve

CONCESSA UNA TAZZINA AL GIORNO

La cosa migliore sarebbe evitarlo del tutto. Se proprio non si riesce, gli esperti consigliano di bere al massimo una tazzina al giorno di caffè in gravidanza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti
Le notifiche push sono disabilitate in questo browser