12° settimana di gravidanza
Argomenti trattati
12a settimana di gravidanza: sei già oltre la metà del terzo mese e ti avvicini alla fine del primo trimestre.
Il tuo addome è sempre più evidente e inizi a fare confronti con le altre future mamme. Il tuo bambino ha quasi completato lo sviluppo dei suoi organi e dei tessuti: ora il suo impegno principale è quello di crescere. Aver raggiunto questo traguardo è molto importante per te perché ti permette di tirare un sospiro di sollievo: il rischio di aborto cala infatti sempre di più. Ti senti meglio e sei ottimista: è quasi arrivato il momento, se lo desideri, di comunicare la tua gravidanza alle persone che ti stanno intorno.
Ecco gli indispensabili da sapere:
- Com’è il tuo bambino
- Come ti trasformi
- 12a settimana di gravidanza: sintomi
- Consigli di benessere per questa settimana
- Esami: è il momento dell’ecografia
Com’è il tuo bambino
Ormai il viso del bimbo si sta formando in ogni suo particolare: il mento e il naso sono già visibili di profilo, le mandibole con le gemme dei dentini si aprono e si chiudono permettendogli di succhiare e deglutire, gli occhi sono ancora uniti alle palpebre, i padiglioni auricolari hanno raggiunto la loro posizione ai lati della testa. La pelle, sottile e trasparente, permette di vedere i vasi sanguigni attraverso di essa. Le dita si stanno completando con la crescita delle unghie.

Gli organi del corpo sono per lo più già formati e, d’ora in avanti, continueranno a svilupparsi e a crescere. L’apparato digerente è già funzionante, i reni depurano e producono urina, lo scheletro si trasforma e irrobustisce, le braccia e le gambe continuano a crescere e ad allungarsi acquisendo un aspetto più umano e più proporzionato. Il sistema circolatorio pompa il sangue in tutto l’organismo, il sistema nervoso prosegue il suo sviluppo.

Il tuo bambino adesso è grosso all’incirca come un lime. La sua lunghezza può variare da 5 a 6 centimetri e il suo peso si aggira sui 15-16 grammi.
Come ti trasformi

Alla 12a settimana l’addome diventa più evidente, soprattutto se non sei alla prima gravidanza. La tua pancia diventa giorno dopo giorno più rotonda e sporgente. Anche il seno continua a essere gonfio e teso, con i capezzoli più scuri e sensibili: cerca quindi di utilizzare i reggiseni appositi, con la spallina larga. Ci sono tantissimi modelli in vendita, basta trovare quello giusto che ti valorizzi e ti faccia sentire bene con te stessa e anche con il tuo partner.
Il tuo aumento di peso
In questo periodo dovresti aumentare di circa 250 grammi alla settimana, per un totale di un chilo e mezzo o due rispetto a quando non eri incinta. L’aumento di peso tuttavia varia in base a molti fattori, come la struttura fisica di partenza, il tuo appetito, l’eventuale nausea residua. Se eri leggermente sovrappeso prima di restare incinta, dovresti cercare di non aumentare troppo, parlandone anche con il ginecologo. Se, al contrario, eri piuttosto magra o hai sofferto di nausee intense, adesso che ti senti meglio potresti ingrassare di più.
Controlla comunque il tuo peso ideale con il calcolatore qui sotto.
Calcolatore peso gravidanza
Come stai fisicamente ed emotivamente
Fisicamente ti senti meglio perché con ogni probabilità le nausee stanno scomparendo e altri fastidi tipici delle fasi più avanzate della gravidanza non si sono ancora fatti sentire.
Ciò che ti rasserena maggiormente, però, è che vedi allontanarsi sempre di più il rischio di aborto spontaneo. Dopo il primo trimestre, infatti, la possibilità di perdere il bambino diventa sempre più rara, anche se non è del tutto esclusa. Ti senti comunque più serena e sicura, inizi a fare progetti e a immaginare come sarà il tuo piccolo.
Tu e il futuro papà
È ora di annunciare che c’è un piccolo in arrivo
La maggior parte delle future mamme, per annunciare ufficialmente a parenti, amici, e datori di lavoro di essere in dolce attesa, aspettano proprio la fine della dodicesima settimana. Infatti sanno di avere superato il periodo più a rischio di aborto e quindi si sentono più tranquille e sicure. E poi anche perché sono ormai entrate nell’idea di essere davvero incinte: hanno fatto la visita dal ginecologo, si sono sottoposte ai controlli, e soprattutto hanno visto il piccolo nell’ecografia e hanno sentito battere il suo cuoricino. Se anche tu decidi che questo è il momento giusto per dare la bella notizia, fallo insieme con il tuo partner, iniziando fin d’ora a condividere i ruoli.
Identikit della 12a settimana
- Seconda metà del terzo mese di gravidanza, verso la fine del primo trimestre
- Età gestazionale: da 11+0 a 11+6
- Il tuo aumento di peso ideale fino a ora: da un chilo e mezzo a due chili circa
- Lunghezza media del tuo bimbo: 5-6 centimetri
- Peso del tuo bimbo: circa 15-16 grammi
12a settimana di gravidanza: sintomi
La 12a settimana di gravidanza è caratterizzata dall’attenuazione o dalla scomparsa dei sintomi tipici del primo trimestre, come la stanchezza e la nausea, con il risultato di un maggiore benessere. Possono però subentrare alcuni nuovi sintomi.
Aumento dell’appetito
In questo periodo è possibile che tu avverta una gran fame: è più che naturale, soprattutto dopo che le nausee sono scomparse. È il tuo organismo che cerca di procurarsi scorte di energia per rispondere alle esigenze nutrizionali del feto. Al giorno d’oggi, però, non è più vero che si deve mangiare per due. Di conseguenza è bene scegliere alimenti sazianti ma poco calorici, come cereali integrali, frutta, ortaggi ed evitare cibi dolci e ricchi di grassi.
Comparsa della linea nigra
Chiamata anche linea alba, è una sottile riga di colore scuro che attraversa l’addome in senso verticale, dall’ombelico all’inguine, che sparirà qualche settimana dopo il parto. È una caratteristica della gravidanza ed è dovuta all’azione degli ormoni che favoriscono l’accumulo di melanina in alcuni particolari punti del corpo.
Aumento della sete

Ti potrà capitare di notare che hai maggiormente sete e che quindi bevi di più. È una fenomeno abbastanza normale, dovuto al fatto che il volume di sangue aumenta per far fronte alle necessità del tuo corpo che sta facendo crescere dentro di sé un nuovo organismo. Di conseguenza ti capiterà di fare pipì più spesso. L’aumento della sete potrebbe però essere un sintomo del diabete gestazionale: quando aumenta il livello il desiderio di bere di più, può essere colpa dei livelli elevati di zucchero nel sangue, che l’organismo cerca di eliminare assumendo più acqua. In questo caso, solo le analisi del sangue e delle urine, prescritte dal ginecologo, possono escludere questo problema.
Altri sintomi frequenti
- Bruciore di stomaco
- Stipsi
- Gonfiore intestinale
- Perdite vaginali
- Mal di schiena
- Infiammazioni delle gengive
Consigli di benessere per questa settimana
Attenzione ai valori del ferro
Le analisi del sangue che esegui mensilmente potrebbero in questa fase della gravidanza evidenziare un problema di anemia sideropenica, ossia una carenza di ferro nel sangue. Il ferro è un elemento essenziale, perché aiuta l’organismo a formare i globuli rossi, che trasportano al tuo bambino (ma anche a te) ossigeno e nutrimento. Il feto in crescita ha molto bisogno di questa sostanza, quindi è possibile che a questa età gestazionale tu abbia problemi di anemia in gravidanza. Gli alimenti più ricchi di ferro sono: carni di tutti i tipi, ortaggi verdi (come spinaci, broccoli, cavoli), frutta secca. È importante sapere che il ferro contenuto nei cibi di origine animale è più assimilabile di quello di origine vegetale. Per favorire l’assorbimento del ferro vegetale è utile associarlo alla vitamina C, per esempio condendo gli spinaci col limone.
Miti da sfatare
Il seno piccolo produce poco latte
FALSO. La dimensione delle mammelle è irrilevante dal punto di vista della produzione del latte. Ci sono donne con seno piccolo che hanno allattato senza problemi e altre con mammelle voluminose che hanno avuto difficoltà. È infatti importante la suzione corretta del bambino e il suo modo di attaccarsi al seno, che può superare anche problemi strutturali come capezzoli piatti o introflessi. Per questo è bene affidarsi all’esperienza di una ostetrica o delle consulenti professionali dell’allattamento.
Il calendario degli esami
Le analisi del sangue per il controllo dell’anemia
In caso di sospetta anemia da carenza di ferro, il ginecologo, per approfondire la situazione, può suggerire esami del sangue specifici, come:
- Emocromo: valuta al microscopio la forma, le dimensioni e la quantità di emoglobina contenuta nei globuli rossi, nei globuli bianchi e nelle piastrine.
- Sideremia: rivela la quantità di ferro presente nel sangue; i valori normali sono compresi tra 37 e 147 microgrammi per 100 millilitri di sangue.
- Transferrinemia: verifica la concentrazione nel sangue di transferrina, una proteina a cui il ferro si unisce per essere trasportato alle cellule. I valori giusti sono compresi tra 200 e 370 milligrammi per 100 millilitri di sangue.
- Ferritinemia: è un esame che indica la quantità di ferro di riserva di cui l’organismo dispone; i valori nella norma sono compresi tra 11 e 280 milionesimi di milligrammo per millilitro di sangue.
Se questi valori non sono corretti, significa che il tuo organismo sta assumendo una quantità insufficiente di ferro. E’ opportuno allora aumentare il consumo di alimenti ricchi di ferro, ma se questo non è sufficiente, il medico può prescrivere farmaci o integratori a base di ferro nelle quantità idonee, da prendere tutti i giorni, solitamente fino alla fine della gestazione.
Non aspettare, pensaci ora!
È il momento dell’ecografia
Se non l’hai ancora effettuata, è bene prenotare la prima ecografia dal ginecologo. Questo esame solitamente si effettua in un’età gestazionale più precoce, attorno alla 8a-10a settimana, ma alla 12a sei ancora in tempo. Se la esegui presso una struttura pubblica, presentando la richiesta del medico o del ginecologo, è assolutamente gratuita e non devi pagare nemmeno il ticket.
La prima ecografia permette di capire quando è avvenuto il concepimento e, quindi, di stabilire la data presunta del parto; di scoprire se il feto è singolo oppure se è una gravidanza gemellare; di escludere gestazioni extrauterine; di rilevare il battito del feto, quindi la sua vitalità. L’ecografia è un esame sicuro perché non utilizza radiazioni, ma onde sonore che, attraverso l’addome materno e il liquido amniotico, raggiungono il feto e sono in parte assorbite (senza alcun effetto pericoloso) in parte rimbalzate. Permettono quindi uno studio del feto assolutamente sicuro.
Le dimensioni della pancia non contano
Adesso che il tuo addome diviene sempre più rotondo ed evidente, può succedere che tu spii le pance delle donne che sono alla tua stessa settimane di gravidanza, quando le incontri dal ginecologo o ai corsi pre-parto. Fare confronti è inevitabile: qualcuna ti sembra più grande, altre più piccole, noti forme diverse e ti viene spontaneo pensare che ci sia qualcosa che non va proprio nel tuo pancione. Non è così. Ogni donna ha una struttura diversa e questo può influenzare anche la forma e la dimensione del ventre. Il tuo ginecologo deve essere il vero punto di riferimento.
Curiosità sulla gravidanza
Il piccolo si muove, ma tu non lo senti ancora
In questa età gestazionale, il tuo bambino è tutto un fremito: spalanca la bocca, muove le dita, apre e chiude le mani ed è in grado di fare altri movimenti specifici. A mano a mano che si sviluppano i muscoli degli arti, aumentano anche le movenze delle braccia e delle gambe. Queste sono visibili attraverso l’ecografia, ma tu non sei ancora in grado di percepirle. Intorno a questa settimana la placenta è già in grado di svolgere la sua funzione di collegamento tra l’organismo materno e il bimbo nell’utero.
11° settimana di gravidanza 13° settimana di gravidanza