22° settimana di gravidanza
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22a settimana di gravidanza: sei all’inizio del sesto mese e mancano ancora tre settimane e mezza alla fine del secondo trimestre.
Il tuo bambino ha già l’aspetto di quando sarà nato, anche se molto più piccolo. La pelle è rugosa, ma già con peli di ciglia e sopracciglia. Anche i suoi organi sono ormai ben formati. Tu appari visibilmente incinta, con il seno gonfio e sensibile e l’addome sempre più rotondo. Il tuo corpo può risentire dei disturbi che l’avanzare della gravidanza comporta, come mal di schiena e comparsa di emorroidi.
Ecco gli indispensabili da sapere:
- Com’è il tuo bambino
- Come ti trasformi
- 22a settimana di gravidanza: sintomi
- Esami: i controlli del sesto mese
- Previeni i piccoli disturbi quotidiani
Com’è il tuo bambino
Il bimbo assomiglia già a come sarà quando nascerà, anche se è molto più piccolo e magro.

La sua pelle è ancora molto rugosa, ma meno trasparente, anche se si vedono ancora i vasi sanguigni al di sotto della superficie. Si sono formate le ghiandole sudoripare, si sono già sviluppate le unghie delle dita, ci sono abbozzi di capelli, di ciglia e di sopracciglia già simili a come saranno alla nascita, anche se si tratta di una peluria trasparente perché non esistono ancora le cellule produttrici di melanina. Al di sotto delle gengive, sono già presenti i denti da latte che compariranno dal sesto mese di vita in poi. Nei maschietti, i testicoli iniziano la loro discesa verso lo scroto (la sacca preposta a contenerli). All’interno del tuo ventre il bimbo riesce ad ascoltare il battito del tuo cuore, il tuo sangue che scorre e anche i gorgoglii del tuo stomaco.
In questa settimana il tuo piccolo è ormai lungo 27-28 centimetri (calcolati dalla testa ai piedini) e ha un peso di circa 390-430 grammi, più o meno come una grossa arancia.
Come ti trasformi
In questo periodo stai progressivamente assumendo l’andatura cosiddetta “da anatra” perché il baricentro si sta spostando. Si tratta di un modo di camminare più goffo e impacciato, con movimenti più rallentati e riflessi meno rapidi rispetto a quando non eri incinta. Potresti facilmente inciampare e perfino cadere, ma il tuo bambino non è a rischio perché protetto dal liquido amniotico nel pancione. Parlane con il ginecologo o l’ostetrica per capire se occorre un controllo.

Inoltre il tuo addome cresce ogni giorno di più, in modo quasi impercettibile.
Il tuo aumento di peso
Alla 22a settimana dovresti essere aumentata di circa sei chili-sei chili e mezzo, forse di più se prima di restare incinta eri molto magra, oppure meno se invece eri già sovrappeso. Attenzione se ti accorgi che il peso sale troppo in fretta. Controlla il tuo peso ideale con il calcolatore qui di seguito.
Calcolatore peso gravidanza
Come stai fisicamente ed emotivamente
Con la 22a settimana sei decisamente oltre la metà della gestazione. Questo ti tranquillizza perché il rischio di una interruzione spontanea di gravidanza è ormai remoto e, se hai fatto l’ecografia morfologica, il medico ti avrà rassicurata che sta andando tutto bene. Inoltre, se hai sofferto di nausee, in questa fase dovrebbero essere completamente scomparse. Potresti notare un aumento dell’appetito: assecondalo cercando di nutrirti con buonsenso per evitare di prendere troppo peso. I chili in più, quando inizierai ad accumularli, si concentreranno soprattutto su fianchi e girovita. La maggiore tranquillità e il benessere che provi in questo periodo ti spingono ad affrontare con fiducia la seconda metà della gravidanza.
Identikit della 22a settimana
- Inizio del sesto mese di gravidanza, oltre la metà del secondo trimestre.
- Età gestazionale: da 21+0 a 21+6
- Il tuo aumento di peso ideale fino ad ora: circa sei chili
- Lunghezza media del tuo bimbo: circa 27-28 centimetri (calcolati dalla testa ai talloni), (19 centimetri dalla testa all’osso sacro)
- Peso ipotizzabile del tuo bimbo: circa 390-430 grammi
Tu e il futuro papà

Sì al sesso con un po’ di attenzione
Nel primo trimestre avevi probabilmente poco interesse per il sesso in gravidanza, anche a causa delle nausee e del timore di un aborto spontaneo. Adesso ti senti meglio e la tua nuova fisicità, con seno prosperoso, capezzoli sensibili e addome gonfio, ti fanno sentire più attraente. La sessualità si carica di sfumature nuove e inaspettate da vivere con rinnovata passione, scoprendo nuove zone da esplorare. Evita eventualmente posizioni che mettano a rischio il tuo addome, anche se il liquido amniotico è protettivo per il feto. L’orgasmo, intenso e appagante, non dovrebbe comportare alcun rischio. Parlane con il ginecologo per sicurezza.
22a settimana di gravidanza: sintomi
Alla 22a settimana di gravidanza ci sono alcuni segnali tipici di questo periodo che potresti avvertire in modo più o meno intenso. Se ne percepisci altri, non preoccuparti perché ogni gravidanza segue i suoi ritmi e ha le sue manifestazioni. Parlane comunque con il ginecologo alla prossima visita.
Indolenzimento a seno e capezzoli
Stimolate dall’ormone prolattina, le ghiandole mammarie si stanno preparando all’allattamento.
Potresti infatti notare anche la fuoriuscita di gocce biancastre dal capezzolo: è il colostro, il primo latte che produrrai subito dopo la nascita del bambino. Parlane comunque con il tuo ginecologo, che effettuerà un controllo del seno a ogni visita.
Dolori alla schiena
Anche tu potresti avere problemi alla zona lombare della schiena. Questo inconveniente è dovuto sia al tuo aumento di peso sia al fatto che il bacino si sposta gradualmente in avanti per via dell’ingrossamento dell’utero. D
i conseguenza tendi a portare le spalle all’indietro, accentuando la curvatura lombare. Dal sesto mese in poi, inoltre, le vertebre diventano instabili perché, in previsione del parto, aumenta l’elasticità delle articolazioni, per favorire il passaggio del feto nel tuo bacino.
Emorroidi
È un disturbo molto comune in gravidanza. Le emorroidi consistono nella dilatazione delle vene che circondano la parte finale del retto, con conseguente dolore e senso di pesantezza.
Compaiono per diverse ragioni: la stitichezza e la difficoltà a defecare, il peso dell’utero e la sua pressione sul pavimento pelvico e sul retto, la dilatazione dei vasi sanguigni causata dagli ormoni della gravidanza.
Altri sintomi frequenti
- Aumento dell’appetito
- Mal di testa
- Difficoltà a riposare bene
- Bisogno di urinare spesso
- Stitichezza
- Acidità e bruciore di stomaco
- Perdite di sangue dal naso
- Perdite vaginali biancastre
L’ombelico inizia ad appiattirsi
Con la crescita del pancione, la pelle del tuo addome si tende sempre di più e, dall’interno, l’utero ingrossato preme sulla parete muscolare. Noterai quindi che il tuo ombelico diventa progressivamente meno profondo e si appiattisce sempre di più. E, con il procedere della gestazione, arriverà addirittura a essere sporgente. Non preoccuparti anche se ti sembra un po’ strano: poche settimane dopo la nascita del bambino tornerà perfettamente normale.
Il calendario degli esami
I controlli del sesto mese
In questo periodo, non ci sono particolari esami da eseguire rispetto a quelli che si effettuano nella settimana precedente. Per riassumere possiamo dire che potresti dover eseguire:
- L’emocromo, che permette di verificare, oltre al livello di anemia e di zuccheri nel sangue, anche l’eventualità che tu sia portatrice di anemia mediterranea, di conoscere, o confermare, il tuo gruppo sanguigno e di identificare il fattore Rh che avrai già verificato nei controlli precedenti. Nel caso in cui sia negativo, mentre quello del partner è positivo, dovrai sottoporti ogni mese, fino alla fine della gravidanza, al test di Coombs indiretto per controllare se l’organismo stia sviluppando anticorpi contro l’Rh del feto.
- L’esame delle urine, da ripetersi con cadenza mensile sino alla fine della gestazione, permette di verificare la presenza o meno di una eventuale situazione di preeclampsia, una condizione legata a un eccessivo livello della pressione sanguigna, eventualmente da confermare con altre tipologie di controlli.
- Il Toxo-test nel caso dai controlli precedenti sia emerso che sei a rischio di contrarre la Toxoplasmosi: se l’esito è negativo, l’esame va ripetuto ogni 30-40 giorni, fino alla fine della gravidanza.
- Alla 22a settimana sei ancora in tempo per eseguire l’ecografia morfologica se non l’hai già fatta. Serve ad accertare il corretto sviluppo del feto e la funzionalità dei suoi organi principali.
Consigli di benessere per questa settimana
Previeni i piccoli disturbi quotidiani
Alla 22a settimana dovresti seguire alcuni consigli che possono aiutarti a stare meglio giorno dopo giorno e a risolvere i piccoli disturbi che iniziano ad accompagnare la seconda metà della gravidanza.
- Preferisci biancheria intima di cotone, comoda e traspirante: è importante sia per il seno, gonfio e sensibile, sia per la zona intima, spesso soggetta a irritazioni.
- Applica prodotti idratanti sulla pelle. Seno, addome, fianchi e cosce stanno aumentando sempre più di volume. Continua quindi ad applicare generosamente un prodotto specifico per nutrire a fondo i tessuti cutanei e renderli più elastici. Questo allevia il fastidio e aiuta a prevenire la comparsa delle smagliature.
- Cerca di dormire a sufficienza. È importante che negli ultimi mesi di gravidanza tu riposi il più possibile, sia per avere energie in vista del parto sia perché dopo la nascita del bambino il tuo riposo sarà inevitabilmente frammentato. Trova la posizione a te più consona, solitamente su un fianco con le gambe piegate e un cuscino tra le ginocchia. Solleva la parte superiore del corpo ponendo qualche libro sotto il materasso, nel caso tu soffra di reflusso.
- Cammina il più possibile. Il moto aiuta a controllare il peso, migliora la circolazione sanguigna, brucia gli eventuali zuccheri in eccesso nel sangue prevenendo il diabete gestazionale, allena i muscoli in vista del parto, mantiene il sangue fluido, scongiurando il rischio di trombosi.
- Fai qualche esercizio. È il momento di iniziare a esercitare il pavimento pelvico, la zona muscolare che sostiene gli organi addominali e l’utero in particolare. Non è difficile: prova a contrarre e a rilassare i muscoli che usi quando devi trattenere la pipì per interromperne il flusso. Contrai e rilassa per almeno cinque secondi, tre volte al giorno. Aiuta a combattere anche le perdite di urina e le emorroidi.
Miti da sfatare
Soffri di bruciori di stomaco? Sarà femmina
FALSO. Non c’è alcun collegamento tra il bruciore di stomaco in gravidanza e il fatto di mettere al mondo una bambina: si tratta di una vecchia credenza secondo la quale le femmine disturberebbero la digestione materna a causa della lunghezza dei loro capelli. In realtà lo stomaco e l’utero sono ben separati, ma le conoscenze di anatomia un tempo erano molto limitate. Oggi invece sappiamo che i disturbi digestivi sono dovuti all’azione rilassante del progesterone e al peso dell’utero che grava su stomaco e intestino.
Non aspettare, pensaci ora!
Scegli l'ospedale in cui partorirai
È probabile che tu abbia già deciso presso quale ospedale o clinica darai alla luce il tuo bambino. Se non l’hai fatto, è il momento giusto, non tanto perché il parto sia vicino (mancano ancora molte settimane), ma perché è importante avere familiarità con il centro, conoscere le ostetriche, frequentare i corsi di preparazione al parto.
Spesso le future mamma privilegiano la comodità, scegliendo ospedali vicini o cliniche presso le quali lavora il proprio ginecologo. È comprensibile, ma tieni conto di due fattori importanti: il numero di parti eseguiti ogni anno (più il numero è alto, più è garanzia di esperienza) e la presenza di una Terapia intensiva neonatale, in grado di assistere il piccolo se dovessero presentarsi problemi dopo la nascita.
Il tuo raffreddore allena le sue difese

Se in questo periodo ti succede di avere qualche raffreddore o comunque un lieve disturbo virale, non preoccuparti: le infezioni minori, come appunto quelle da Rhinovirus, possono essere positive, anche se fastidiose. Poiché infatti in questo periodo si stanno formando le difese naturali del bimbo, le piccole infezioni della mamma servono a provocare l’attivazione del suo sistema immunitario, cioè una sorta di allenamento delle sue difese naturali che gli sarà utile una volta nato.
Curiosità sulla gravidanza
Tuo figlio sente i tuoi stati d’animo
Lo sapevi che, dal secondo trimestre di gravidanza in poi, il feto vive le tue emozioni? Diversi studi scientifici hanno dimostrato che tra madre e figlio esiste una sorta di comunicazione sensoriale, fatta di messaggi che raggiungono i neurotrasmettitori attraverso il sangue del cordone. Se sei serena, il feto ne risente in positivo. Se sei arrabbiata o triste, lui tende ad agitarsi. Cerca quindi di non essere stressata, evitando le situazioni che ti creano disagio.
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