28° settimana di gravidanza
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28a settimana di gravidanza: sei nel settimo mese, all’inizio del terzo trimestre di gravidanza.
Ormai il bambino è cresciuto e pesa oltre un chilo. Deve solo mettere su un po’ di tessuto adiposo e irrobustirsi. Il tuo corpo affronta l’ultimo trimestre con qualche piccolo disturbo che si può tenere sotto controllo con buone abitudini quotidiane e facendo sempre riferimento al proprio ginecologo.
Ecco gli indispensabili da sapere:
- Com’è il tuo bambino
- Come ti trasformi
- 28a settimana di gravidanza: sintomi
- Calendario degli esami: il secondo Test di Coombs
- I tuoi diritti
Com’è il tuo bambino
Il tuo bimbo continua a crescere, ad allungarsi, ad accumulare grasso corporeo, che una volta nato avrà la funzione di regolare la temperatura corporea e costituire una riserva energetica. Il suo volto è sempre più simile a quello che avrà da neonato. Possono essere già presenti ciglia e sopracciglia, i capelli si allungano e la pelle è ricoperta dalla lanugo, un sottile strato di peluria che cadrà qualche tempo prima del parto.

Anche se lo spazio a disposizione del feto inizia progressivamente a ridursi a causa della sua crescita, riesci però ancora a sentire bene i suoi movimenti, che sono intensi e regolari. Anche il suo sistema nervoso si sta specializzando sempre di più. Da studi effettuati, si è scoperto che sul cervello si stanno formando le caratteristiche crepe della materia grigia. Ed è già presente la mielina, una sostanza che avvolge le fibre nervose e che permette la trasmissione degli impulsi. Anche i polmoni continuano a perfezionarsi con lo sviluppo degli alveoli polmonari, le strutture in cui avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica, che si attiveranno dopo la nascita. Prosegue infine sia nei maschietti sia nelle femminucce lo sviluppo degli organi sessuali.

Come ti trasformi
Il tuo addome è sempre più evidente e l’utero si ingrossa ogni giorno di più: ormai il fondo (la sua parte alta) è ben al di sopra della linea del tuo ombelico.

Il peso aumenta rapidamente, anche di mezzo chilo alla settimana. Fai quindi attenzione a non esagerare a tavola, soprattutto se partivi da una situazione già un po’ in sovrappeso. La linea nigra o linea alba è evidente sull’addome, il seno produce qualche goccia di colostro per allenarsi all’allattamento.
Il tuo aumento di peso
Alla 28a settimana di gravidanza dovresti essere aumentata di circa 9,5 -10 chili complessivi. Se prima di restare incinta eri molto magra, il peso accumulato potrebbe essere maggiore. Se, al contrario, eri già un po’ sovrappeso, non superare il limite che ti avrà indicato il ginecologo. Controlla comunque il tuo peso nel nostro calcolatore.
Tu e il futuro papà
Non dimenticate coccole e carezze
Nel terzo trimestre il pancione si fa sempre più ingombrante e i pensieri possono essere altrove, al di fuori della coppia. Se anche tu provi questa sensazione, ricordati che il tuo compagno potrebbe avere la sensazione di essere un po’ tagliato fuori dal rapporto speciale che stai costruendo con tuo figlio. Se non sei interessata al sesso, fagli capire che non è per “colpa” sua, ma per il particolare momento che stai vivendo. Dimostratevi l’amore reciproco con coccole e carezze.
Identikit della 28a settimana
- Settimo mese di gravidanza, terzo trimestre
- Età gestazionale: da 27+0 a 27+6
- Il tuo aumento di peso ideale fino ad ora: circa 9,5-10 chilogrammi
- Lunghezza del tuo bimbo: 37-37,5 centimetri (dalla testa ai piedini), (25 centimetri dalla testa al coccige)
- Peso del tuo bimbo: più o meno 1 chilo e 100 grammi
28a settimana di gravidanza: sintomi
Quelli elencati di seguito sono i disturbi più frequenti della 28a settimana di gravidanza. Puoi avvertirne alcuni in modo lieve e altri più intensamente, ma anche non soffrirne. Parlane al ginecologo mantenendolo al corrente di tutto quello che provi.
Bruciore di stomaco e reflusso
È un sintomo destinato a farsi sentire in modo più intenso a mano a mano che ti avvicini al parto. Colpa del progesterone, che aumenta l’acidità gastrica, e dell’utero che occupa uno spazio sempre maggiore e quindi comprime la parte inferiore dello stomaco, spingendolo verso l’alto. Per questo motivo è facile che il contenuto gastrico, cibo e acidi gastrici insieme, risalgano verso l’alto irritando l’esofago.
Stitichezza
Anche questo è un sintomo che diventa più evidente con il procedere della gestazione. Responsabile è ancora una volta il progesterone elevato che riduce la peristalsi, ossia i movimenti involontari che favoriscono la progressione delle feci nel canale intestinale. Il volume del bambino nell’utero comprime i visceri, riducendo ulteriormente il transito intestinale.
Minzione frequente
Il bisogno di fare pipì più spesso è più marcato nel terzo trimestre, sempre per via dell’utero che preme sulla vescica e si fa sentire di più anche se la quantità di urina è scarsa. Attenzione però: se la minzione si accompagna a dolore e bruciore e se le urine sono torbide, parlane con il ginecologo per capire se si tratta di cistite in gravidanza.
Altri disturbi molto comuni
- Mal di schiena
- Insonnia
- Sogni vividi
- Contrazioni di Braxton Hicks
- Stanchezza
- Gonfiore alle gambe
- Emorroidi
Consigli di benessere
Scopri i trucchi per stare meglio
In questa fase della gestazione, è importante seguire piccole buone abitudini tutti i giorni per controllare i malesseri che la caratterizzano. Ecco i nostri consigli, ma ricorda che il ginecologo resta sempre il più importante punto di riferimento.

- Bevi molto. È essenziale che ti assicuri un costante apporto idrico per tutto l’arco della giornata. Penserai che in questo modo farai pipì ancora più spesso, eppure l’acqua in gravidanza ha l’effetto di combattere la stitichezza, migliorare la circolazione arteriosa contrastando il gonfiore agli arti e favorire l’attività renale. Inoltre, bere a sufficienza (acqua, tè leggero, tisane) ti può aiutare a tenere sotto controllo la fame e quindi a evitare di aumentare troppo di peso.
- Scegli cibi asciutti e fibre. Per contrastare il bruciore di stomaco, evita i piatti piccanti, troppo elaborati e ricchi di grassi animali. Preferisci cibi asciutti come carboidrati integrali (che favoriscono la regolarità intestinale), carni bianche ben cotte (anche se il rischio legato alla Toxoplasmosi con il passare dei mesi si riduce) e verdura al vapore o cruda purché ben lavata. Le fibre infatti, oltre a favorire la regolarità intestinale, assorbono gli acidi gastrici in eccesso, riducendo il senso di bruciore e il reflusso.
- Dormi su un fianco con un cuscino. La difficoltà a riposare bene continua a causa del volume dell’utero che preme sul diaframma (la struttura muscolare che separa l’addome dalla cassa toracica): i polmoni poggiano proprio sul diaframma quando si dilatano per respirare e hanno quindi uno spazio limitato. Prova a dormire sul fianco sinistro, utilizzando un cuscino (come quello specifico per le gestanti) da sistemare tra le ginocchia. Fornirai un supporto naturale al tuo corpo e respirerai meglio.
Miti da sfatare
Se hai la pelle molto secca, aspetti un maschio
FALSO. Non è vero che se la tua pelle è molto secca (e quindi devi usare prodotti nutrienti in abbondanza) avrai un maschio. Come non è vero che se la tua pelle è liscia e morbida ti nascerà una bambina. Sono vecchie credenze di quando si giocava a indovinare il sesso del nascituro da segnali del corpo materno, che non hanno però alcun fondamento scientifico.
Il calendario degli esami
È ora del secondo test di Coombs
Alla 28a settimana circa è opportuno eseguire per la seconda volta il test di Coombs indiretto. La prima volta si esegue nel primo trimestre.
Il test di Coombs indiretto si esegue con un prelievo di sangue e ha l’obiettivo di scoprire se i globuli rossi del tuo sangue hanno anticorpi che potrebbero reagire con le cellule del sangue di tuo figlio.
Se, per esempio, sei di gruppo sanguigno Rh negativo e il feto è Rh positivo, il tuo sangue non è compatibile con quello del bambino. In occasione di un eventuale contatto sangue/sangue (come può capitare durante l’amniocentesi, un aborto o il parto stesso), il tuo organismo riconosce come estranee le cellule del sangue del feto.
Se avrai una successiva gravidanza, il tuo organismo produrrà anticorpi anti-Rh per distruggere i globuli rossi del bambino, causandogli una malattia pericolosa chiamata anemia emolitica.
Il test di Coombs permette quindi di individuare gli anticorpi anti-Rh circolanti nel sangue e diretti contro i globuli rossi. È raro che l’anemia emolitica si manifesti con la prima gravidanza a termine, a meno che tu non sia stata già sensibilizzata.
Un test positivo indica la presenza di anticorpi circolanti che potrebbero attaccare i globuli rossi. In questo caso il ginecologo stabilisce che cosa fare, perché non è detto che sicuramente il bambino andrà incontro ad anemia emolitica. A volte si effettuano iniezioni di immunoglobuline.
Per verificare l’elenco di esami e prestazioni in esenzione cliccare qui.
Non aspettare, pensaci ora!
Inizia a preparare i capezzoli
Nell’ultimo trimestre di gravidanza è utile iniziare a esercitarsi all’allattamento. Non tutti sono concordi sull’opportunità di preparare i capezzoli, ma se i tuoi sono rientranti o molto piccoli potresti avere qualche difficoltà. Puoi quindi afferrarli dolcemente con il pollice e l’indice e ruotarli piano in senso orario e poi antiorario. Oppure puoi spingere con delicatezza i capezzoli, premendo sull’areola sopra e sotto con pollice e indice. Evita i lavaggi con acqua e sapone perché possono seccare la pelle. Può essere invece utile applicare olio di mandorle o di oliva.
Curiosità sulla gravidanza
Il piccolo ti riconosce dal tocco
Lo sapevi che, in questa fase della gravidanza, il bambino riconosce il tocco della tua mano? Se ti accarezzi la pancia, lui si muove e non di rado si sposta con il corpo per cercarla. Capita invece che non si muova affatto se a toccare la tua pancia è un’altra persona. Con il passare delle settimane questa interazione fatta di coccole e di comunicazione con il tuo bambino vi aiuterà a conoscervi meglio fin dalla vita intrauterina.
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