38° settimana di gravidanza

38a settimana: sei a metà del nono mese di gravidanza e mancano solo due settimane alla fine del terzo trimestre.

Il bambino è praticamente pronto per venire al mondo. Crescerà ancora di pochissimo, ma adesso è già in grado di affrontare la vita al di fuori del tuo corpo. Tu sei stanca e ansiosa di averlo tra le braccia. Ecco che cosa succede alla 38a settimana di gravidanza.

Ecco gli indispensabili da sapere:

  1. Com’è il tuo bambino
  2. Come ti trasformi
  3. 38a settimana di gravidanza: sintomi
  4. Perdite bianche o rottura delle acque?
  5. Gli esami in caso di cesareo programmato
  6. Perché donare il cordone ombelicale

Com’è il tuo bambino

Ormai la gravidanza si definisce “a termine” perché il bambino ha completato del tutto il suo sviluppo. Se dovesse nascere ora, non avrebbe necessità di alcun supporto per sopravvivere, a parte i primi controlli che si svolgono subito dopo la nascita.

https://www.bimbisaniebelli.it/wp-content/uploads/2025/01/38-320x320.png

Il tuo organismo sta iniziando a produrre cortisone, una sostanza essenziale per permettere la dilatazione dei tessuti dei polmoni del bimbo che, una volta venuto al mondo, sarà in grado di respirare. La vernice caseosa, ossia lo strato di grasso che lo ricopre, tende a staccarsi in parte e a rimanere sospesa nel liquido amniotico. La testolina aumenta ancora un po’ la sua circonferenza, il peso del piccolo sale ancora di qualche decina di grammi e mentre la sua lunghezza è quasi quella definitiva.

https://www.bimbisaniebelli.it/wp-content/uploads/2025/01/35-1-320x320.png

Infatti, adesso il tuo bimbo è grande come un jack fruit. La sua lunghezza è di 48-49 centimetri (dalla testa ai piedini), il suo peso di circa 3 chili e 100 grammi.

Come ti trasformi

Il tuo corpo ormai non si modifica più perché la gravidanza è giunta a termine. Anche il peso dovrebbe essere più o meno quello definitivo. Il tuo addome tende a essere sempre un po’ basso perché il bambino è correttamente posizionato nel canale del parto o almeno dovrebbe essere così.

https://www.bimbisaniebelli.it/wp-content/uploads/2025/01/settimana-38-320x213.jpg

Hai sempre le gambe e i piedi un po’ gonfi per il peso dell’addome. Il seno è turgido con i capezzoli grossi e scuri e i tubercoli evidenti.

Il tuo aumento di peso

Alla 38a settimana di gravidanza dovresti essere aumentata di circa 14 chili, al massimo 14,5 ma non oltre. Tieni infatti presente che mancano ancora circa due settimane alla data presunta del parto quindi potresti aumentare di mezzo chilo circa. Controlla comunque il tuo peso nel nostro calcolatore.

Calcolatore peso gravidanza

Come stai fisicamente ed emotivamente

In questo periodo avverti i disturbi tipici delle ultime fasi della gestazione, che possono essere diversi dai malesseri che caratterizzavano la gravidanza avanzata. La stanchezza, il bisogno di dormire, i sintomi gastrointestinali sono indicativi del fatto che il tuo organismo si sta preparando al parto, ti impone uno stop fisico e si “ripulisce” in vista del travaglio. Anche l’aspetto emotivo ne risente. Ti accorgerai di essere facilmente irritabile, nervosa e desiderosa di essere lasciata tranquilla a fare quello preferisci, che si tratti di sistemare le ultime faccende per la nascita del bambino o semplicemente per riposare.

Tu e il futuro papà

Anche lui ha diritto al congedo obbligatorio

La normativa vigente in merito al congedo parentale garantisce anche al padre dieci giorni di congedo obbligatorio retribuito, in caso di lavoro dipendente. Il congedo può essere utilizzato anche in modo non continuativo, dai due mesi prima della data presunta del parto fino ai cinque mesi di vita del neonato, anche in contemporanea al congedo della madre.

Identikit della 38a settimana

  • Nono mese, verso la fine del terzo trimestre
  • Età gestazionale: da 37+0 a 37+6
  • Il tuo aumento di peso ideale fino ad ora: circa 13.500 grammi
  • Lunghezza del tuo bimbo: 48-49 centimetri (dalla testa ai piedini), (35 centimetri dalla testa al sederino)
  • Peso del tuo bimbo: circa 3 chili e 100 grammi

Sintomi della 38a settimana di gravidanza

Negli ultimi giorni di gravidanza il tuo corpo avverte segnali collegati alla necessità, da parte dell’organismo, di prepararsi al parto. Il nostro consiglio è di prestare la dovuta attenzione perché il travaglio potrebbe iniziare già in questo momento.

Perdite bianche o perdita del tappo mucoso

Potrai notare un aumento di perdite bianche, magari con qualche striatura rosata: può essere il segnale che stai perdendo il tappo mucoso, un sostanza vischiosa che dopo la fecondazione si forma all’ingresso dell’utero per proteggere il feto dalle possibili infezioni esterne. Verso la fine della gravidanza, la funzione di questa barriera naturale viene meno ed è anzi uno dei segnali tipici dell’avvicinamento del travaglio.

Perdite bianche o rottura delle acque

In questa fase finale della gravidanza aumentano le perdite vaginali, ma è importante controllarne l’aspetto, la consistenza e il modo in cui si presentano. Infatti potrebbero anche essere dovute a una rottura delle acque. È importante comprendere la differenza, per sapere se si deve stare tranquille oppure se è meglio contattare il ginecologo. Le perdite vaginali sono dense e biancastre, mentre quelle che arrivano dal sacco amniotico sono trasparenti e liquide. Non è detto che si presentino tutte in una volta in abbondanza: possono anche fuoriuscire lentamente.

Contrazioni preparatorie

Continuano le contrazioni di Braxton-Hicks, che sono indolori, durano pochi secondi e si riconoscono perché il tuo pancione diviene duro e appuntito. Attenzione però a non confonderle con quelle vere e proprie, che indicano che il travaglio è iniziato: oltre che dolorose, sono più lunghe e sempre più ravvicinate.

Feci molli o diarrea

Se fino ad ora la gravidanza ti ha causato problemi di stitichezza, sappi che il tuo intestino può riprendere a funzionare, in modo fin troppo evidente. Succede perché il progesterone, l’ormone che in gravidanza rilassa i tessuti (intestino compreso) permettendo all’utero di dilatarsi per contenere il feto, improvvisamente si riduce, perché il bambino è quasi pronto per venire al mondo. Se improvvisamente senti la necessità di evacuare, potresti essere vicina al travaglio.

Altri disturbi molto comuni

Consigli di benessere

Preparati al momento del parto

Nelle ultime settimane di gravidanza è importante che tu ti prenda cura del tuo benessere per affrontare al meglio il parto e il puerperio. Ti consigliamo quindi di:

  1. andare dal parrucchiere e dall’estetista, per una sistemata ai capelli e ai piedi: non sai quando potrai ancora dedicare del tempo alla tua beauty routine e ti farà piacere sentirti in ordine anche una volta in ospedale;
  2. continuare a nutrirti bene per giungere in forze al parto, che sarà comunque impegnativo per il tuo corpo;
  3. praticare un po’ di moto tutti i giorni, anche solo una passeggiata;
  4. dormire un numero sufficiente di ore ogni notte (un’opportunità che non ti capiterà più nelle prime settimane dopo il parto);
  5. rilassarti durante il giorno, meditando su quanto sta per accadere e sulla trasformazione che il tuo corpo sta subendo per dare alla luce una nuova vita.

Miti da sfatare

Durante il travaglio è necessario il digiuno

FALSO. Non è vero che sia obbligatorio restare a digiuno durante il travaglio. È possibile che tu non abbia voglia di consumare nulla di solido per via del dolore delle contrazioni, ma potresti avere sete perché la sudorazione è abbondante. Avere un adeguato rifornimento di liquidi è importante per prevenire la disidratazione, dovuta anche alla perdita delle acque. Porta con te una borraccia con acqua fresca, tè leggero al limone, la tua tisana preferita. Assumere liquidi in travaglio ti darà sollievo.

Il calendario degli esami

In caso di cesareo programmato

Alla 38a settimana di gravidanza, nel caso tu debba essere sottoposta a un cesareo programmato (che si esegue in questo periodo con varie tecniche) dovrai recarti nell’ospedale per il pre-ricovero, durante il quale verranno eseguiti esami e accertamenti per quello che è un vero e proprio intervento chirurgico. L’appuntamento è al mattino presto, a digiuno, per eseguire i seguenti esami:

  • analisi del sangue
  • analisi delle urine
  • elettrocardiogramma

Inoltre dovrai effettuare una visita anestesiologica per escludere qualsiasi problema, visto che saranno eseguite l’analgesia peridurale (per rendere insensibile solo la parte inferiore del corpo, mentre resterai vigile) oppure l’anestesia generale, che però viene solitamente riservata al cesareo eseguito in emergenza.

Per verificare l’elenco di esami e prestazioni in esenzione cliccare qui.

Perché donare il sangue del cordone

Il cordone ombelicale che viene tagliato alla nascita del tuo bambino contiene sangue ricco di cellule staminali emopoietiche, cellule ancora indifferenziate che possono produrre globuli rossi, bianchi e piastrine sani, in grado di essere utilizzati per curare malattie serie come leucemie, linfomi, disordini metabolici e altro ancora. È un gesto altruistico e non pericoloso, né per te né per tuo figlio. Per poterlo donare al momento della nascita), è però necessario che tu sia sana, che non sia portatrice di malattie genetiche, non positiva o portatrice di Hiv o epatiti, e che tu non assuma droghe o farmaci controindicati. Inoltre il tuo bambino deve venire alla luce almeno alla 38a settimana (non prima), in un punto nascita accreditato per il prelievo del cordone e non deve essere in sofferenza fetale. Una volta raccolto, il sangue del cordone ombelicale verrà portato in apposite banche pubbliche (del Servizio sanitario nazionale), analizzato, conservato e messo a disposizione di chi ne avrà bisogno.

Non aspettare, pensaci ora!

Raccogli la documentazione sanitaria necessaria

Nella borsa per il parto, oltre a indumenti per il neonato, pannolini, reggiseni per l’allattamento, è importante che tu porti con te tutti gli esami utili per testimoniare lo stato di salute tuo e del bambino in questi nove mesi. Devi quindi controllare di avere ben in ordine le analisi del sangue e delle urine, i referti delle ecografie e dell’elettrocardiogramma, oltre a eventuali indicazioni del ginecologo. Insomma bisogna che tu abbia con te tutto quello che può servire per documentare la storia sanitaria recente tua e del tuo bambino, in caso di necessità.

Curiosità sulla gravidanza

La sindrome del nido

https://www.bimbisaniebelli.it/wp-content/uploads/2025/01/sindrome-del-nido-320x213.jpg

Senti la necessità di pulire e riordinare casa, in modo quasi ossessivo, al punto che a volte la notte ti svegli per riflettere se è tutto a posto? Sappi che è normale e si tratta della sindrome del nido: l’esigenza insopprimibile di lavare, riordinare, rassettare perché la casa sia perfettamente in ordine all’arrivo del neonato. Sembra sia una pulsione naturale, che compare anche in diverse specie animali. In effetti è giusto che la casa sia pulita, che non manchi nulla per accogliere il neonato. Attenzione però a non stancarti eccessivamente, visto che sei già affaticata e devi riservare energie per il parto. Chiedi aiuto al partner o a una persona di fiducia e soprattutto evita di fare sforzi e di salire su scale e sgabelli.

37° settimana di gravidanza 39° settimana di gravidanza

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Rottura delle acque: sintomi, contrazioni e quando avviene il parto

Rottura delle acque: sintomi, contrazioni e quando avviene il parto

18/12/2024 Terzo Trimestre - settimane 28-40 di Alberta Mascherpa, Dottoressa Elisabetta Colonese

È il momento in cui si rompe il sacco amniotico, la membrana che per nove mesi protegge il feto. E’ il segnale dell’inizio, più o meno prossimo, del travaglio e dell’avvicinarsi del parto. Ne parliamo con la ginecologa Elisabetta Colonese.  »

Quando si sentono i primi movimenti fetali?

Quando si sentono i primi movimenti fetali?

10/01/2023 Secondo Trimestre - settimane 14-27 di Laura de Laurentiis

È sempre un momento molto emozionante quello in cui la futura mamma comincia a percepire i primi movimenti fetali. Le risposte della dottoressa Silvia D’Ippolito nella nostra intervista  »

Quando passa l’affanno in gravidanza?

Quando passa l’affanno in gravidanza?

30/09/2022 Gravidanza di Nicoletta Modenesi

Può capitare, soprattutto nell’ultimo trimestre, di avere una respirazione difficoltosa, accompagnata dalla classica sensazione di “cuore in gola”, soprattutto in seguito a uno sforzo fisico, anche minimo. Ecco che cosa fare per alleviare il fastidio dell’affanno in gravidanza  »

Pre-eclampsia: perché è così importante prevenirla  e curarla?

Pre-eclampsia: perché è così importante prevenirla e curarla?

16/08/2022 Sintomi gravidanza di Roberta Raviolo

Per curare la pre-eclampsia, è necessario individuarla per tempo. Ma la prevenzione resta l’arma fondamentale per evitare le complicanze di questa malattia. Questo oggi è possibile anche grazie a un modello predittivo messo a punto da esperti italiani  »

Ultimo mese gravidanza: controlli da fare e i consigli da seguire

Ultimo mese gravidanza: controlli da fare e i consigli da seguire

21/06/2022 Nono mese di gravidanza di Paola Risi

Ormai la gravidanza è agli sgoccioli e la mamma deve sottoporsi agli ultimi controlli. Ecco cosa fare nell’ultimo mese di gravidanza  »

Come capire quando andare in ospedale per partorire?

Come capire quando andare in ospedale per partorire?

13/06/2022 40° settimana di gravidanza di Paola Risi

Esistono alcuni segnali inequivocabili che possono aiutare la futura mamma a capire quando il bimbo sta per nascere. Niente panico. Ecco come capire quando è il momento di andare in ospedale per partorire  »