31° settimana di gravidanza
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31a settimana di gravidanza: sei nel terzo trimestre di gravidanza, all’inizio dell’ottavo mese.
Il tuo bambino ha quasi raggiunto la statura che avrà alla nascita, ma deve aumentare ancora un bel po’ di peso. Se venisse al mondo ora, sarebbe in grado di sopravvivere solo con l’aiuto di un sostegno per la respirazione. Il tuo pancione continua a crescere e tu hai l’impressione di vivere quasi in funzione del tuo bambino.
Ecco gli indispensabili da sapere:
- Com’è il tuo bambino
- Come ti trasformi
- Tu e il futuro papà: sesso sì o no?
- Le due lunghezze del feto
- 31a settimana di gravidanza: sintomi
- Il calendario degli esami
- Fai la vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse
Com’è il tuo bambino
Inizia a manifestarsi il colore degli occhi, anche se non si tratta ancora di quello definitivo: quest’ultimo, infatti, non si manifesterà prima di sei-nove mesi dopo la nascita, in quanto i pigmenti degli occhi hanno bisogno della luce per completare il loro sviluppo. Adesso le palpebre sono solitamente aperte mentre tuo figlio è sveglio e chiuse quando dorme. Poco per volta, infatti, si sta abituando al ritmo circadiano in cui il sonno è maggiormente concentrato nelle ore di buio.

Il piccolo inghiotte molto liquido e produce fino a mezzo litro di urina al giorno. Anche gli organi interni si stanno sviluppando e specializzando sempre più. I polmoni sono già maturi e riescono a espandersi completamente perché hanno già una buona dose di surfactante. Se lui nascesse adesso, sarebbe in grado di sopravvivere, ma avrebbe ancora bisogno di un po’ di assistenza respiratoria. Adesso infatti il bimbo è forte e robusto, fa meno movimenti rispetto a prima, ma molto intensi, tanto che riesci a percepirli bene nelle ore in cui è sveglio.

Tuo figlio, raccolto nella posizione fetale, è grande più o meno come un cavolo rosso. Il suo peso è di circa 1 chilo e 600 grammi, la sua lunghezza di 41-41,5 centimetri, che possono comunque variare a seconda dei caratteri genetici ereditati dai genitori.
Come ti trasformi
Nell’ultimo trimestre tuo figlio aumenta di peso e con lui cresce anche il tuo addome che adesso è rotondo e prominente, ma non ha ancora assunto la forma a pera che caratterizza l’ultimo mese di gravidanza. Potrai notare che le tue costole stanno modificando un po’ la loro forma e diventando leggermente prominenti: il motivo è l’aumento di dimensioni del neonato nell’utero, che cresce e ormai occupa tutto lo spazio interno del tuo addome. Potrai anche notare che le tue gambe sono piuttosto gonfie e che non riesci più a calzare le scarpe che indossavi prima.
Il tuo aumento di peso
Alla 31a settimana di gravidanza dovresti essere aumentata di circa 11 chili e mezzo, qualcosa di più se prima della gestazione eri sottopeso, un po’ meno se avevi già qualche chilo di troppo. Tieni presente che in questo periodo il tuo organismo riduce il metabolismo per accumulare tessuto adiposo di riserva e quindi tendi a ingrassare più facilmente. Cerca di non superare i 500 grammi in più alla settimana e controlla il tuo peso nel nostro calcolatore.
Come stai fisicamente ed emotivamente
Da questo periodo in poi inizi ad avere l’impressione di controllare meno il tuo corpo. Tendi ad aumentare di peso rapidamente anche se cerchi di non mangiare troppo. I tuoi movimenti sono goffi e difficili da effettuare, digerisci a fatica e non sei regolare in bagno. Il terzo trimestre diventa in effetti il periodo più impegnativo dal punto di vista fisico, ma è normale che sia così. Tieni duro focalizzandoti invece sull’aspetto emotivo di questo periodo, che è uno dei più dolci e indimenticabili. Adesso sei tranquilla perché tuo figlio è cresciuto e ormai sarebbe in grado di vivere anche al di fuori del tuo corpo. Concentrati sul tuo benessere e sui progetti per il tuo bambino: hai ancora quasi due mesi per acquistare il corredino del neonato e per ultimare la sua cameretta o il suo spazio accanto al lettone.
Tu e il futuro papà
Sesso sì o no?
Il terzo trimestre è il periodo più impegnativo per la vita sessuale di una coppia in attesa di un bambino. Tu sei decisamente ingombrante e questo può crearti imbarazzo e farti sentire meno attraente agli occhi del partner. Lui in realtà apprezza le tue forme super-femminili, ma teme di nuocere al bambino che ormai è grandicello ed è una presenza reale tra di voi. Se anche voi avete questi pensieri, sappiate che non siete soli: secondo alcune ricerche, il 75% delle coppie in attesa smette di avere rapporti intimi proprio in questo periodo. Parlatene con la psicologa o il ginecologo: se non c’è il rischio di un parto prematuro (perché l’orgasmo femminile potrebbe indurre contrazioni), l’attività sessuale non è controindicata. Dovete però amarvi con delicatezza e scegliere posizioni che non comportino pressione sul tuo addome.
Identikit della 31a settimana
- Terzo trimestre di gravidanza, a cavallo fra il settimo e l’ottavo mese
- Età gestazionale: da 30+0 a 30+6
- Il tuo aumento di peso ideale fino ad ora: circa 11 chili-11 chili e mezzo
- Lunghezza del tuo bimbo: 41-41,5 centimetri (calcolati dalla testa ai piedini), (circa 28 centimetri dalla testa all’osso sacro).
- Peso del tuo bimbo: 1 chilo e 600 grammi
Le due lunghezze del feto
In genere, a partire dalla 21a settimana (e comunque dall’ecografia morfologica) si possono avere due lunghezze quando si parla delle dimensioni del feto: dalla testa al coccige (cioè al sederino) e dalla testa ai talloni. Ma perché succede così? Il piccolo ormai è cresciuto e deve raccogliersi in posizione fetale, rannicchiato su se stesso, perché le sue gambe si sono allungate. Con l’ecografia è possibile misurarne la lunghezza dal capo all’osso sacro , mentre per la lunghezza complessiva il ginecologo deve ricorrere a un calcolo particolare. Misura con l’ecografo la lunghezza del femore (ormai ben sviluppato) e lo moltiplica per 7. Infatti il femore è circa un settimo della lunghezza totale. Se per esempio alla 31a settimana di gravidanza la lunghezza del femore del feto è di 5,9 centimetri, moltiplicandola per 7 si ottiene 41,3 centimetri, cifra che corrisponde appunto alla lunghezza testa-piedini.
31a settimana di gravidanza: sintomi
I sintomi qui elencati sono i più frequenti in questa fase della gravidanza. Forse li stai sperimentando tutti, forse no: sappi che è normale in entrambe le situazioni e può anche essere diverso da una gravidanza all’altra. L’importante è che non li sottovaluti e che ne parli con il ginecologo, soprattutto se sono piuttosto fastidiosi.
Difficoltà a respirare bene
Puoi avvertire senso di affanno specialmente quando ti trovi in posizione seduta o sdraiata. Succede perché ormai il fondo dell’utero è molto alto, al di sopra della linea dell’ombelico, e preme sul diaframma, sul quale poggiano polmoni e cassa toracica. I polmoni faticano quindi a dilatarsi per respirare e tu puoi avvertire un senso di soffocamento.
Insonnia

La difficoltà a prendere sonno e i risvegli frequenti sono legati anche ai problemi respiratori. Sta di fatto che l’insonnia è uno dei più comuni disturbi della gravidanza. Parlane con il ginecologo o la psicologa, perché potrebbe anche dipendere dall’ansia in vista del parto. Ricordati di mangiare leggero, perché il bruciore di stomaco e le difficoltà digestive sicuramente non aiutano a riposare bene.
Vampate di calore
La sensazione di caldo ti accompagna già da qualche settimana, a causa del maggior volume di sangue che circola nel tuo corpo. Inoltre, porti in giro un peso non indifferente e il tuo corpo consuma energie per farlo. Ricordati di vestirti a strati, di utilizzare un deodorante delicato (senza alcol o sostanze antitraspiranti) e di bere molto per permettere al tuo corpo di traspirare.
Altri disturbi molto comuni
- Bruciore di stomaco e reflusso
- Contrazioni di Braxton Hicks (contrazioni preparatorie)
- Dolore alle costole
- Facile aumento di peso
- Mal di schiena
- Prurito al pancione
- Stanchezza
- Stitichezza
Consigli di benessere
Rimedia così ai tuoi piccoli handicap
Ecco qualche semplice suggerimento per vivere al meglio questo periodo della gravidanza.
- Abbraccia un cuscino per dormire meglio. In questo periodo potresti avere difficoltà ad addormentarti ed essere soggetta a frequenti risvegli. Ti suggeriamo di utilizzare un cuscino: ne esistono in commercio di specifici per la gravidanza, a forma allungata. Sono utili da abbracciare durante il sonno, passandoli tra le ginocchia, per assicurarsi un sostegno e anche per riuscire a respirare meglio.
- Usa il calzascarpe. Ormai il tuo addome è davvero prominente e potresti avere un po’ di difficoltà a chinarti in avanti per indossare le calzature. Procurati un calzascarpe con manico lungo per mettere le scarpe in modo sicuro e senza sforzi.
- Valuta la possibilità di una pancera. Hai ormai assunto una postura squilibrata, con il bacino in avanti e la colonna vertebrale troppo arcuata. Parla con il ginecologo dell’opportunità di indossare una pancera per la gravidanza, che sostiene l’addome limitandone il peso sul bacino e sulla colonna vertebrale. Può essere utile soprattutto in caso di mal di schiena.
Miti da sfatare
Fare un bagno caldo fa partorire prima
FALSO. Non è vero che il bagno caldo possa indurre contrazioni e quindi il travaglio. Puoi sicuramente rilassarti qualche minuto nella vasca, facendo attenzione che la temperatura dell’acqua non sia troppo elevata perché questo potrebbe causarti un calo di pressione, frequente in gravidanza, e magari una pericolosa caduta. Per precauzione, chiedi a qualcuno di restarti vicino durante il bagno per aiutarti a entrare e uscire dalla vasca.
Il calendario degli esami
Visita ginecologica, terza ecografia e flussimetria doppler
Alla 31a settimana di gravidanza potresti dover effettuare la visita ginecologica (fino al parto ne dovrebbe essere prevista una al mese), portando con te le analisi del sangue e delle urine.
E’ anche il momento della terza ecografia, detta “ecografia dell’accrescimento” perché è importante per valutare in che modo il feto sta crescendo nell’ultimo trimestre di gravidanza. In particolare si controllano gli organi interni del feto (cuore, apparato digerente, polmoni eccetera) in modo più dettagliato rispetto agli esami precedenti perché il feto è cresciuto. Inoltre il medico valuta l’accrescimento dello scheletro e le misure del bambino in rapporto all’età gestazionale. Durante questo esame si effettua anche la flussimetria doppler utero-placentare per controllare lo stato della placenta, del liquido amniotico e altri parametri utili per cogliere in anticipo eventuali disturbi e rischi di parto pretermine.
Per verificare l’elenco di esami e prestazioni in esenzione cliccare qui.
Occhio alla pressione!

Ti sei accorta che, durante tutto il periodo della tua gestazione, il ginecologo ti ha misurato la pressione? Succede perché valori di pressione arteriosa elevati in gravidanza (superiori a 120-80 mm Hg) possono essere legati a diversi problemi, per esempio a gestosi o pre-eclampsia, una complicazione della gravidanza caratterizzata da ipertensione, presenza di proteine nelle urine, ritenzione di liquidi soprattutto agli arti inferiori. Inoltre la pressione arteriosa elevata può predisporre a un parto pretermine. È vero che il tuo bambino ha ormai elevate possibilità di sopravvivenza, ma è preferibile che resti nel tuo utero il più possibile, fino al termine della gestazione.
Non aspettare, pensaci ora!
Fai la vaccinazione per proteggere tuo figlio alla nascita
Hai tempo fino alla 36a settimana per sottoporti alla vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse (dTpa). Dovresti effettuarla anche se hai già avuto la pertosse nell’infanzia e se sei in regola con le vaccinazioni e i richiami perché, grazie alla dTpa, puoi sviluppare gli anticorpi contro queste malattie e trasmetterli al feto, che nascerà protetto. La pertosse, per esempio, è molto pericolosa se contratta dai neonati. Parlane con il ginecologo per avere maggiori informazioni.
Curiosità sulla gravidanza
I piedi diventano più grandi
In questo periodo della gestazione ti sarai accorta che alcune calzature non ti entrano più oppure che sono diventate molto strette. Penserai che è per il fatto che soffri di gonfiore agli arti inferiori e in effetti può essere così, ma non solo. Negli ultimi mesi di gestazione, gli ormoni della gravidanza come il progesterone e la relaxina rendono più morbide le articolazioni di tutto il corpo, per permettere il passaggio del feto nel canale del parto. Anche i piedi, però, essendo costituiti da ossa e articolazioni, diventano più lassi e oltretutto si trovano a reggere un aumento di peso non indifferente. Tendono quindi ad allargarsi e ad allungarsi un po’, al punto che molte donne, dopo la gestazione, si accorgono che i piedi sono diventati più grandi, anche di una misura.
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