18° settimana di gravidanza

18a settimana di gravidanza: sei quasi a metà del quinto mese e del secondo trimestre di gravidanza.

Il tuo piccolo si sviluppa rapidamente facendo crescere il tuo addome, anche se le sue dimensioni sono ancora ridotte. Vede la luce, affina l’udito percependo anche i rumori meno intensi, gioca con il cordone ombelicale. Tu avverti sensazioni nuove, legate al procedere della gravidanza. Continua a prenderti cura della tua salute, anche quando si tratta solo di assumere un farmaco per il mal di testa.

Ecco gli indispensabili da sapere:

  1. Com’è il tuo bambino
  2. Come ti trasformi
  3. 18a settimana di gravidanza: sintomi
  4. Cos’è la rinite gravidica
  5. Sei a rischio di toxoplasmosi?

Com’è il tuo bambino

Il cordone ombelicale si sta allungando per soddisfare le maggiori esigenze nutrizionali del bimbo ed è anche il suo primo “giocattolo” (lui lo afferra e lo usa per esercitarsi nella presa). Braccia e gambe si allungano, la muscolatura si irrobustisce. I sensi si sviluppano, tanto che adesso è già in grado di distinguere i sapori. L’udito continua a migliorare permettendo al piccolo di percepire anche suoni più lievi.

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L’apparato visivo è ancora un po’ immaturo, ma il bimbo riesce a distinguere la differenza tra luce e buio: indagini ecografiche hanno evidenziato che, di fronte a una fonte luminosa intensa e improvvisa, il feto porta le manine davanti agli occhi, come per proteggersi. Questa reazione così spontanea è dovuta al fatto che il sistema nervoso si sta perfezionando sempre di più.

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Il tuo piccolo adesso è lungo dai 12,5 ai 14 centimetri (misurati dalla testa al coccige) e pesa circa 150 grammi. Per avere un’idea del suo volume puoi pensare a una pesca.

In questa settimana, effettuando un’ecografia, saresti in grado di vedere il cuore di tuo figlio che pulsa, a un ritmo rapidissimo. Infine, la notizia più emozionante: da questa settimana potresti riuscire ad avvertire i suoi movimenti anche se sei alla prima gravidanza!

Come ti trasformi

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Le tue trasformazioni fisiche non sono molto differenti rispetto a quelle delle settimane precedenti. Il seno è sempre gonfio e sensibile, con capezzoli larghi, prominenti e scuri: è il segno che le ghiandole mammarie si stanno preparando all’allattamento. Il tuo addome cresce ogni settimana di più e in questo periodo ti accorgerai di mettere su peso molto più rapidamente rispetto al primo trimestre. Nel secondo trimestre infatti, mediamente una donna incinta aumenta di circa 250 grammi alla settimana. Anche le gambe sono spesso più gonfie, soprattutto a livello delle caviglie.

Il tuo aumento di peso

Alla 18a settimana di gravidanza dovresti essere aumentata di circa 4 chili-4 chili e mezzo rispetto a prima di rimanere incinta. Si tratta sempre di un’indicazione di media, perché, se prima di restare incinta eri sovrappeso, il tuo aumento potrebbe limitarsi anche a tre chili. Se al contrario eri molto magra, oppure per colpa di nausea e vomito sei dimagrita nei primi mesi di gravidanza, il tuo peso potrebbe essere aumentato anche di cinque chili. Controlla comunque il tuo peso ideale sul calcolatore di Bimbisaniebelli.

Come stai fisicamente ed emotivamente

Il tuo addome è in continua crescita e questo potrebbe provocarti qualche problema: per esempio, il baricentro dei tuo corpo si sposta e tu tendi ad assumere una postura un po’ “ad anatra” con il bacino in avanti e le spalle indietro. Questa andatura innaturale rischia di causarti qualche problema di equilibrio e devi reimparare a camminare bene per non inciampare. In alcuni casi, potresti iniziare ad avvertire i sintomi della gravidanza avanzata. Dal punto di vista emotivo, invece, ti senti bene, sei serena e piena di progetti per il tuo piccolo e la tua nuova famiglia.

Identikit della 18a settimana

  • Quasi a metà del quinto mese e del secondo trimestre di gravidanza
  • Età gestazionale: da 17+0 a 17+6
  • Il tuo aumento di peso ideale fino ad ora: circa quattro chili e mezzo rispetto a quando non eri incinta
  • Lunghezza media del tuo bimbo: 12,5-14 centimetri, misurati dalla testa al coccige
  • Peso del tuo bimbo: circa 150 grammi

18a Settimana di gravidanza: sintomi

Alla 18a settimana di gravidanza potresti accusare alcuni malesseri tipici di questo periodo della gestazione, assieme ad altri che forse hai avvertito già dalle settimane precedenti. Vediamo quali sono.

Senso di stanchezza

Può dipendere da diverse ragioni. Il feto cresce rapidamente e questo ti sottrae energie e nutrienti come il ferro. Cerca di riposare appena riesci, andando a letto presto e concedendoti riposini pomeridiani nel fine settimana. Parlane con il ginecologo valutando, secondo le analisi del sangue, l’opportunità di aumentare la dose di eventuali farmaci o integratori a base di ferro e di acido folico.

Pressione bassa

Potrebbe anche capitarti di provare capogiri, vertigini, debolezza. Probabilmente hai la pressione bassa, ma questo è un fattore di protezione perché è alla pressione alta che si accompagnano preoccupanti complicazioni della gravidanza. Il problema è che la pressione bassa potrebbe esporti a perdite di sensi e quindi a cadute. I sintomi del possibile svenimento sono offuscamento della vista, debolezza estrema, malessere. Cerca di sdraiarti subito o almeno di sederti e di mantenere la calma. Con il passare del tempo il tuo corpo si adatterà.

Bruciore di stomaco

L’utero ingrossato preme sullo stomaco e ne sospinge il contenuto acido nell’esofago provocando reflusso gastroesofageo. Evita gli alimenti acidi come pomodori, aceto, agrumi, spezie piccanti e consuma alimenti come pane, patate, mandorle che assorbono i succhi gastrici. Non coricarti subito dopo il pasto e, di notte, utilizza un cuscino più alto.

Altri sintomi comuni

Cos’è la rinite gravidica

Dal secondo trimestre in poi, ti potrebbe capitare di avvertire il naso chiuso. Non è né allergia né una forma virale, bensì rinite gravidica, un disturbo che colpisce una gestante su sei. Si tratta quindi di una rinite tipica della gestazione, causata dagli elevati livelli di estrogeni e progesterone che aumentano l’irrorazione di sangue a tutti i tessuti e, quindi, anche alle mucose nasali. Compaiono quindi sensazione di naso tappato, prurito, starnuti frequenti, scolo nasale. La rinite gravidica non è un disturbo serio, ma può essere fastidiosa. Infatti può impedire una corretta respirazione durante le ore notturne rendendo il tuo sonno più difficoltoso. Cosa puoi fare? Prova a sollevare la testa con qualche cuscino, per respirare meglio ed effettua lavaggi nasali con soluzioni termali o saline. Evita invece i decongestionanti nasali che possono contenere sostanze non adatte alla gravidanza.

Il calendario degli esami

Sei a rischio di toxoplasmosi? Fai il Toxotest

Alla 18a settimana di gravidanza si esegue ancora una volta il Toxotest, un esame del sangue che serve per capire se sei a rischio di contrarre la Toxoplasmosi, una malattia infettiva che può causare problemi alla crescita del feto, soprattutto nel primo e secondo trimestre di gravidanza. Il Toxotest in questa fase della gestazione non viene eseguito sempre, ma solo se dai precedenti controlli è emerso che non hai mai contratto l’infezione prima di restare incinta e quindi non sei immune.

Quando l’organismo entra in contatto con l’agente portatore, il Toxoplasma, si producono anticorpi detti immunoglobuline: prima vengono prodotte le immunoglobuline M o IgM, segno di infezione recente, quindi le immunoglobuline G o IgG, che dopo una prima impennata si stabilizzano, quindi si riducono e infine persistono nel tempo.

Se IgG e IgM sono entrambe negative, sei a rischio di contrarre l’infezione nel periodo della gravidanza, quindi devi continuare a osservare precauzioni di tipo igienico come lavarti le mani spesso, evitare le carni crude (anche gli insaccati) e pulire la lettiera del gatto con i guanti di gomma. Il ginecologo ti chiederà di effettuare il test altre volte per monitorare il rischio di una possibile infezione in gravidanza.

Consigli di benessere per questa settimana 

Chiedi al ginecologo quali farmaci puoi assumere

Anche durante la gravidanza può capitare che tu ti senta poco bene e che abbia necessità di assumere medicinali. Attenzione, però. Alcuni di essi riescono a raggiungere il feto superando la barriera della placenta e possono avere effetti nocivi sulla sua formazione. Per esempio, sono assolutamente vietati l’acido valproico, contro l’epilessia; l’isotretinoina, impiegata per l’acne; la talidomide, un antitumorale i cui effetti teratogeni sono stati dimostrati da tempo.

È bene però avere precauzioni anche con farmaci considerati banali, per esempio gli antinfiammatori non steroidei (Fans) come l’ibuprofene, il ketoprofene e così via. Anche con gli antibiotici si deve fare attenzione e perfino con i farmaci di origine naturale. Un medicinale sicuro, che si può usare per mal di testa, mal di denti o febbre, è il paracetamolo. In caso di raffreddore, è meglio orientarsi sui lavaggi nasali evitando i decongestionanti. Prima di assumere un medicinale di qualunque tipo, chiedi al ginecologo.

Miti da sfatare

In gravidanza è meglio non legarsi i capelli

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FALSO. È una delle dicerie del passato causate dall’ignoranza e dalla superstizione: legarsi i capelli in gravidanza sarebbe da evitare perché il feto potrebbe strozzarsi con il cordone. Non c’è ovviamente nulla di vero in questa falsa credenza: puoi scegliere la pettinatura che preferisci senza conseguenze.

Non aspettare, pensaci ora!

Scegli un corso preparto

Se non l'hai ancora fatto, la 18a settimana è il momento giusto per iscriversi un corso preparto. Questi corsi sono tenuti da ostetriche e psicologhe e sono organizzati dai centri maternità degli ospedali, ma ce ne sono anche nei consultori e in palestre specializzate. Il nostro consiglio è di trovare il tempo per frequentarne uno, anche se hai già un bambino di cui occuparti e lavori: stringerai amicizia con altre future mamme, potrai avere rassicurazioni ai tuoi dubbi, imparerai a gestire i dolori del travaglio.

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