Tre dubbi sullo svezzamento

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 06/02/2021 Aggiornato il 06/02/2021

Si può dare fin da subito la pasta che mangiano gli adulti? L'allattamento al seno dopo i sei mesi può continuare a "richiesta"? Si può mettere la carne nella prima pappa? La parola al pediatra.

Una domanda di: Valentina
Buongiorno ho tre dubbi sullo svezzamento.
Mio figlio ha 6 mesi e mezzo. Ho iniziato a svezzare il mio bambino a 5 mesi e 20 giorni, ma dai 5 mesi compiuti gli davo già qualche cucchiaino di frutta in accordo con la pediatra. Dai 5 mesi e 20 giorni gli ho dato la prima pappa partendo da subito con brodo vegetale, crema di riso, mais, tapioca, un cucchiaino di olio e metà omogeneizzato di carne. Rileggendo i fogli della pediatra mi è venuto il dubbio (non mi è chiaro in realtà da come è scritto) che la carne avrei dovuto aggiungerla qualche giorno dopo aver iniziato la pappa, e non subito come ho fatto io. Cioè fare prima solo brodo con crema di riso ad esempio, e solo dopo un po’ di giorni aggiungere omogeneizzato. Ho causato danni al bimbo avendo dato da subito anche la carne? Il bimbo ha iniziato la prima pappa a 5mesi e 20 giorni, è nato a 41 settimane.
La seconda domanda riguarda l’allattamento materno: ora che il bimbo è svezzato, l’allattamento può essere ancora a richiesta o devo dare orari?
Il mio bimbo si attacca spesso al seno specialmente di notte per dormire, ma anche di giorno non abbiamo orari e mi chiedevo se è sbagliato assecondarlo.
Ultima domanda, la pastina posso dargli la nostra (esempio Barilla, de Cecco ecc ecc..ovviamente formato piccolo) o devo dare solo quella specifica per lattanti? Se devo dare quella specifica per lattanti, fino a quando?
Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, da tempo ormai è stata abbandonata l’idea che il bambino debba essere svezzato secondo uno schema rigido, anzi viene incoraggiato una svezzamento che gli consenta di assaggiare il prima possibile tutto quello che mangiano gli altri componenti della famiglia (con buon senso, si intende, ovvero se l’alimentazione di tutti è sana, ben bilanciata nei nutrienti). Per la marca di pasta, quelle appartenenti al “baby food” sono soggette a norme più tutelanti per il bambino in termini di sicurezza e garanzie, come assenza di pesticidi e antiparassitari, nel ciclo produttivo. Utile dunque proporre queste almeno fino all’anno di vita e oltre. Per la carne, tenga presente che l’unica carenza a cui va incontro un allattato al seno dopo i sei mesi di vita (e ripeto dopo i sei mesi) è proprio relativa al ferro, sostanza contenuta in abbondanza nella carne ma in quantità modesta nel latte materno. Va bene comunque alternata al formaggio, all’uovo, ai legumi e non va associata nello stesso pasto ad altre proteine di origine animale. Per quanto riguarda l’allattamento a richiesta non c’è assolutamente una regola: ogni mamma può fare come crede, ovvero allattare più e più volte al giorno più per coccolare che per nutrire oppure limitarsi a offrire il seno a scopo di pura nutrizione.
Con cordialità.

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