Tosse violenta in un bimbo di cinque anni: si può dare l’antistaminico?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 02/01/2024
Aggiornato il 02/01/2024 In generale, gli antistaminici sono indicati in particolare nella rinite allergica e in caso di starnuti frequenti, tuttavia se si ritiene utile somministrarli al bambino occorre consultarsi con il pediatra curante che ben conosce la situazione e ha modo di effettuare una visita.
Una domanda di: Laura
Ho un bambino di 5 anni perennemente con tosse fino a strozzarsi. Consultando la pediatra abbiamo iniziato un ciclo di antibiotico ma la tosse persiste. Preciso che mio figlio è un soggetto allergico: posso associare un antistaminico all’antibiotico?

Leo Venturelli
Cara signora,
se il bambino continua a tossire, ed è un soggetto allergico, si può supporre che abbia una reattività bronchiale per cui potrebbe essere indicato un broncodilatatore. Vuol dire cioè che i suoi bronchi forniscono una risposta estremamente accentuata agli stimoli e che probabilmente vanno incontro a un restringimento che intensifica la tosse. Potrebbe cioè trattarsi di una tosse che genera tosse… Verifichi questa possibilità col suo pediatra curante. Gli antistaminici in generale sono indicati nella rinite allergica e in caso di starnuti che si susseguono con frequenza, comuqnue sia anche di questo ne deve discutere con il suo pediatra perché non possiamo fare prescrizioni “da remoto”. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Le domande della settimana
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti