Si può rimanere incinta con l’ovaio policistico?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/10/2018 Aggiornato il 09/06/2026

La possibilità di dare inizio a una gravidanza in presneza di ovaio policistico c'è, anche se comunque dipende dalla serietà del problema.

Una domanda di: Francesca
Avendo l’ovaio policistico si può rimanere incinta? Dopo quanto? E dopo quanto si fa il test o l’eco ginecologica? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Gentile signora,
certamente sì che si può rimanere incinta anche con l’ovaio policistico!
Tutto sta nella gravità del quadro, che può associarsi a lunghi periodi di amenorrea (assenza delle mestruazioni) e a cicli anovulatori legati ad uno stato di squilibrio ormonale. Dopo quanto tempo si può restare incinta? Non lo sappiamo! La fertilità è sempre una risultante della fertilità femminile e maschile e in ciascuno dei due possono esserci momenti di stress che interferiscono negativamente sulla ricerca della gravidanza.
Per quanto riguarda il test di gravidanza, non avendo i cicli regolari capisco che sia piuttosto arduo valutare se il ciclo abbia un ritardo o meno.
Credo ci si debba concentrare piuttosto sulla comparsa di sintomi suggestivi di gravidanza iniziale (tipo: nausea, vomito, stanchezza estrema, senso di tensione al seno, umore fragile, fastidio agli odori, necessità di urinare molto più spesso del solito…).
Oltre a questi sintomi, se lei stesse cercando una gravidanza, penso possa valer la pena imparare i metodi naturali di regolazione della fertilità: sono semplici ed efficaci. Si tratta del metodo sintotermico (tipo CAMEN o tipo Roetzer) e del metodo dell’ovulazione Billings. Il primo si basa sull’osservazione dei sintomi della fertilità e sulla rilevazione quotidiana della temperatura basale (ossia la temperatura interna al risveglio) mentre il secondo tiene presenti le caratteristiche del muco cervicale e la sensazione percepita a livello dei genitali esterni (vulvare).
Sono interessanti anche perché in chi ha i cicli parecchio “originali” come lei, aiutano ad ascoltarsi e a leggersi meglio dentro…vedrà che ne vale la pena!
Sui tempi dell’ecografia ginecologica direi che va più che bene se si riesce a fare un primo controllo dalla settima/ottava settimana di gravidanza e possibilmente entro la dodicesima…insomma: non c’è fretta! Le ricordo infine l’assunzione di acido folico (400 microgrammi al giorno) da quando inizia a ricercare la gravidanza e almeno per tutto il primo trimestre. Questa vitamina aiuta a formare correttamente la colonna vertebrale ed il cuore fetale…inoltre contribuisce nella formazione dei globuli rossi materni e fetali.
Spero di averla aiutata, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Clomid in allattamento: si può prendere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Prima di prendere in considerazione l'impiego del clomid per favorire una nuova gravidanza è opportuno concludere il periodo dell'allattamento.   »

PCOS, tiroidite di Hashimoto, insulino-resistenza e ricerca di una gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per riuscire ad avviare una gravidanza in presenza di alcuni disturbi che interferiscono sull'ovulazione è necessario prima di tutto cercare di risolverli.   »

Myo inositolo: aiuta l’ovulazione in caso di ovaio policistico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Il myo-inositolo è una sostanza che può sostenere l'attività delle ovaie, favorendo l'ovulazione e quindi la possibilità di avviare una gravidanza.   »

L’embrione non si vede in 6^ settimana: c’entra con le beta che non raddoppiano?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dalla 6^ settimana in avanti non serve più dosare le beta. Se in quest'epoca l'embrione ancora non si vede con l'ecografia, la cosa migliore da fare è ripetere una seconda ecografia dopo una settimana.   »

In 6^ settimana con le beta a 1000 l’embrione non si vede

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dalla 6^ settimana in avanti valore delle bete-hCG è poco indicativo in relazione a come evolve la gravidanza. Per sapere se tutto sta procedendo per il meglio serve invece ripetere l'ecografia.  »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti