Ragazzino che “sfarfalla” con le mani

A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia Pubblicato il 29/05/2023 Aggiornato il 29/05/2023

Una o più manifestazioni insolite non autorizzano una diagnosi particolare, ma se sono associate ad altri segnali, tra cui l'ansia e l'ossessività, richiedono un approfondimento.

Una domanda di: Florentina
Nato a 42 settimane, ora 11enne, mio figlio sfarfalla le mani da quando aveva circa 3 anni. Negli anni si sono aggiunti saltelli e ripete frasi/parole dette da se stesso o altri. Tre anni fa è stato diagnosticato con epilessia rolandica in via di guarigione senza cura (una sola crisi). Fin da piccolo guarda spezzoni di video in modalità random. È un ragazzo sveglio, allegro e ama socializzare ma non sempre viene corrisposto. Sembra più piccolo della sua età. Fa fatica ad allacciare le scarpe ed è molto disordinato. Gioca a calcio ed è anche bravo. Nello studio è altalenante ma nella media. Nella comunicazione ha qualche difficoltà nell’esprimersi (come se mescolasse le parole). Non è mai stato un dormiglione (la notte digrigna i denti) e non ama dormire solo. Sottoposto a test, è risultato disgrafico e discalculo senza una certificazione. Nessuno mi ha saputo dire il perché di questi movimenti stereotipati e nemmeno il perché di questa sua “immaturità”, ipotizzando un carattere ansioso e disturbo ossessivo compulsivo.

Giorgio Rossi
Giorgio Rossi

Buon giorno, suo figlio sembra avere varie caratteristiche: non sa allacciarsi le scarpe ma è bravo a pallone, cosa che sconfermerebbe un disturbo della coordinazione. Ha un linguaggio particolare, come se facesse fatica a trovare le parole giuste; ripete frasi o parole come in eco, o come per un bisogno compulsivo. Ha difficoltà nella comunicazione ed è interessato agli altri ma spesso non riesce ad agganciarli. Stereotipie e saltelli non fanno di per sè una diagnosi di qualcosa, vanno inquadrati nel funzionamento generale. Chi fa diagnosi di disturbi dell’apprendimento perché viene richiesto, spesso si focalizza solo su questi, per mancanza di tempo nei servizi o per far risparmiare se si tratta di visita privata. Ma considerando i tanti segnali, compresa ansia a ossessività, bisogna approfondire. L’epilessia rolandica ha in effetti una prognosi buona, passa da sé e spesso non vengono neanche prescritti farmaci, tanto più per una sola crisi. Con cordialità.

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