A cura di “La Redazione”Pubblicato il 28/03/2013Aggiornato il 24/03/2025
Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: farfalla84 Buonasera, sono la mamma di una bambina di due anni e tre mesi. Mia figlia dice solo poche e semplici parole e mai frasi compiute; è possibile che sia dovuto al fatto che io abbia ricominciato da circa un anno a lavorare e quindi si senta un po' abbandonata da me e trascurata, in quanto non sempre ho tanto tempo da dedicarle, o perlomeno non
le riservo l'entusiasmo e il tempo di prima. Quando era più piccola, fino all'età di 15 mesi era anche molto più serena e tranquilla. Da quando ho ripreso il lavoro, per me molto stressante, sono diventata più ansiosa e nervosa, non sono così serena come ero prima e vedo che anche mia figlia è cambiata. Il prossimo autunno dovrebbe cominciare l'asilo e io spero che si troverà bene. La mia paura è che, non parlando, si troverà a disagio con i suoi coetanei e che questi la possano prendere in giro, e lei possa sentirsi offesa ed emarginata. Che cosa mi consiglia?
Dottoressa Alessandra Varotto
Gentile Signora, come per gli altri aspetti dello sviluppo, anche nel caso del linguaggio si riscontra una grande variabilità nell’età di acquisizione delle diverse abilità fondamentali. Infatti, pur essendo la sequenza generale di apprendimento pressochè simile nella maggior parte dei bambini, è possibile che vi siano differenze nella velocità di acquisizione e negli stili di apprendimento. La sua bimba, certamente, possiede un suo vocabolario di parole che già le permette di essere riconosciuta nelle sue intenzioni comunicative. Non riuscirà, forse, a farsi comprendere dagli altri come la mamma vorrebbe, perché il suo eloquio presenta ancora uno sviluppo incompleto a livello di suoni e di struttura delle frasi. Forse, nella foga di parlare, potrà succedere che balbetti oppure lasci incompiute alcune parole; ma a fronte di queste mancanze, connesse a uno sviluppo del linguaggio ancora incompleto, sono del parere che l’interazione sensibile con le figure di riferimento possa essere proficua verso le acquisizioni future. E il passaggio alla scuola materna farà la sua parte: il rapporto con i coetanei favorisce infatti nuove dimensioni del linguaggio e della comunicazione. Mi sento quindi di rassicurarla in merito alle perplessità manifestate. Con l’ingresso all’asilo, la bimba potrà accedere a una serie di attività che le serviranno da stimolo per la parola, il linguaggio e la comunicazione. Il progetto educativo prevede infatti una suddivisione per aree di competenze e obiettivi di apprendimento, che verranno raggiunti attraverso attività graduali e programmate intenzionalmente.
La saluto e mi faccia sapere come va
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 16 mesi è ancora possibile che un bambino non parli e non cammini, senza che questo sia espressione di un problema. Allo stesso tempo, però, deve dimostrare di comprendere quello che gli viene detto e deve essere in grado di spostarsi, sia pure a suo modo. »
Se a due anni e mezzo il bambino si comporta in modo vistosamente anomalo è opportuno valutare con il pediatra l'opportunità di richiedere un parere del neuropsichiatra infantile. »
Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »