A cura di “La Redazione”Pubblicato il 31/03/2014Aggiornato il 18/06/2026
Ho scoperto che la baby
sitter, cui lascio mio figlio di 21 mesi, non lo porta mai fuori. Lo fa
giocare in casa (sua), anche quando...
Risponde: Dottoressa Maria Concetta Carruba
Una domanda di: luciana Salve, volevo un consiglio. Ho scoperto che la baby
sitter, cui lascio mio figlio di 21 mesi, non lo porta mai fuori. Lo fa
giocare in casa (sua), anche quando ci sono giornate splendide. Lei dice che
è ha sempre fatto così, anche con i propri figli, mentre io sono convinta
dell’importanza del gioco all’aria aperta. Pur avendo insistito più volte,
mi dice si ma alla fine non lo fa. Alla sera il bambino è nervoso e non ne
vuole sapere di andare a letto. Ho ragione a ritenere fondamentale il gioco
all’aperto?
Dottoressa Maria Concetta Carruba
Cara Luciana, per i bambini giocare all’aperto ha un grande valore educativo. Il contatto con l’esterno e con l’ambiente consente una crescita sia dal punto di vista fisico che sociale e rappresenta una vera e propria palestra per affinare i sensi e sviluppare competenze. Rotolare su un verde prato, correre al parco, raccogliere un fiore, passeggiare fra gli alberi… tutte le occasioni per stare a contatto con la natura concorrono allo sviluppo armonico del bambino, permettono di esperire l’ambiente, di entrare in relazione con gli altri e lo spazio circostante. Quando si sceglie una baby sitter per il proprio bambino occorre condividere delle semplici regole educative tanto quanto stabilire delle linee educative prioritarie. Se lei ha riconosciuto al gioco all’aperto un valore prioritario, allora lo presenti come tale alla persona che si occupa del suo bambino, chiarisca che non è un “in più” ma un prerequisito fondamentale nella scelta della baby sitter. La baby sitter potrebbe non accettare, non condividere perché non lo ritiene ugualmente importante ma a quel punto potrete negoziare o interrompere il rapporto. Solitamente queste “coordinate” si stabiliscono prima ma non è mai troppo tardi per rimediare. Alle famiglie che optano per la baby sitter invece che contesti educativi strutturati ricordo sempre che, al pari della scelta della scuola da far frequentare ai propri bambini, al pari delle regole negoziate con altri adulti di riferimento (nonni, zii), deve essere affrontata la scelta della persona alla quale affidate la crescita e la cura del vostro bambino: siate chiari, presentate le vostre aspettative in modo sincero, condividete il “progetto di crescita” che avete in mente per il vostro bimbo. Non importa come gli altri hanno deciso di crescere i propri figli, salvo che a voi non interessi un confronto (che certamente è sempre interessante)… questo è il vostro progetto! Perché gli altri possano riconoscerlo, apprezzarlo, portarlo avanti occorre però trovare la modalità corretta per condividerlo con loro! Spieghi perché per lei è così importante sono certa la sua baby sitter capirà!
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