Paura dopo l’ecografia per la dimensione della camera gestazionale

Professor Giovanni Battista Nardelli A cura di Giovanni Battista Nardelli - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/07/2022 Aggiornato il 04/07/2022

Non si può valutare l'esame ecografico attraverso un unico "fermo immagine" perché è facile trarre conclusioni sbagliate circa le caratteristiche del feto e dei suoi annessi.

Una domanda di: Ambra
In seguito ad alcune perdite ematiche che non sembravano voler terminare, mi sono recata in pronto soccorso due volte (mercoledì e oggi). Le perdite sembrano essere fisiologiche, al momento mi è stato comunque prescritto riposo e progesterone; tuttavia la camera gestazionale è stata vista come troppo piccola per l’embrione che ormai è di 1cm (sono stata datata 7+2 anche se l’ultima mestruazione è dell’8 Maggio). L’embrione ha battito regolare, è cresciuto rispetto a mercoledì dove era di 7mm. Come mai la camera non è cresciuta? Vado incontro ad un aborto o posso stare serena? Allego immagine ecografica odierna. Grazie infinite.

Giovanni Battista Nardelli
Giovanni Battista Nardelli

Gentilissima signora Ambra, le dimensioni della lunghezza cefalo podalica dell’embrione sono il parametro più importante per stabilire la datazione della gravidanza e, assieme al battitocardiaco fetale, il benessere dell’embrione. Premesso questo l’immagine ecografica allegata, che ritrae la lunghezza massima dell’embrione non corrisponde alla grandezza massima della camera ma semplicemente perché l’operatore che ha scattato la foto aveva bisogno di misurare l’embrione e non la camera. Consideri che della grandezza a noi nota ci risulta soltanto uno spicchio oppure metà oppure per intera a seconda della proiezione di osservazione. L’operatore ha valutato centinaia di immagini ma a lei ne ha dato solo alcune. Su questi dati ci sono gli estremi per poterle dire di stare tranquilla. La crescita e il benessere dell’embrione si definiscono anche tramite il dosaggio ormonale delle beta-hCG. Il parametro ecografico va confortato con il dosaggio delle beta HCG. Infine se vuole completare l’informazione può fare il test sul sangue materno del DNA fetale e questo lo può fare intorno a 10 settimane. Ne può parlare con il suo ginecologo. Molto cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti