La statura che raggiungerà il bambino è un carattere multifattoriale: è influenzata cioè da variabili ambientali e genetiche.
Una domanda di: Michela Caro professore,
ma è vero che la statura che avrà un figlio maschio è determinata dalla madre perché il gene è in X? Ho un marito molto alto (quasi 1.90) ma io sono appena 1,60: mio figlio prenderà da me, che oltretutto appartengo a una famiglia di persone tutte di bassa statura? Un’altra domanda: ho letto che le figlie femmine hanno alte probabilità di assomigliare alla nonna paterna….C’è del vero o è del tutto casuale (cioè le probabilità di somigliare a una o all’altra nonna sono uguali?).
Giovanni Porta
Gentile signora,
la statura è un carattere multifattoriale, regolato da fattori ambientali e genetici. Per quanto riguarda i fattori genetici, la regolazione della statura è poligenica.
La variabilità del carattere statura è spiegata solo in parte dalle regioni genetiche finora identificate: le variazioni nei geni implicati nella regolazione della crescita spiegano soltanto il 10% della variabilità staturale tra gli individui. In relazione alla sua domanda, un gene implicato nella determinazione dell’altezza è il gene SHOX, le cui alterazioni sono associate a bassa statura familiare. Questo gene si trova su entrambi i cromosomi sessuali, sia sull’X che sull’Y (che proviene dal papà nei figli maschi), ed eventuali alterazioni possono essere trasmesse da entrambi i genitori sia ai figli maschi che alle femmine. Riguardo infine alla somiglianza, essa deriva da un insieme di caratteri quantitativi (come l’altezza e il peso) e caratteri qualitativi (come il colore degli occhi e dei capelli e i tratti somatici) che sono multifattoriali e poligenici. Questi caratteri complessi, singolarmente e nel loro insieme, non seguono meccanismi di ereditarietà semplice da un familiare a un altro, come da nonna a nipote.
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