Glutine: meglio non darlo durante lo svezzamento?

Professor Giovanni Porta A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 31/07/2019 Aggiornato il 31/07/2019

Escludere una qualsiasi sostanza dall'alimentazione del bambino senza che ve ne sia una ragione non è mai una buona scelta.

Una domanda di: Lidia
Vorrei una risposta anche da un genetista. Ho una bimba di 4 mesi. Tra poco comincerò lo svezzamento. Io non vorrei mai farla entrare in contatto col glutine poiché sono spaventata da ciò che esso potrebbe scatenare se la bimba dovesse essere predisposta.
Mi spiego meglio: la celiachia è una patologia autoimmune molto simile al diabete di tipo 1. L’innescarsi di una celiachia potrebbe mettere in moto un meccanismo autoimmune che potrebbe anche distruggere le cellule beta e/o l’insulina che esse producono e questo proprio perché sono due patologie molto simili. “Patologie sorelle” molti medici le definiscono. Chiaro che un diabete 1, come qualsiasi altra malattia, possa comunque arrivare anche non preceduto da una celiachia, ma, evitando il glutine, mi sembra di togliere almeno una tra le milioni di cause che potrebbero innescare un diabete 1.Vorrei sapere se e dove il mio ragionamento è così sbagliato. Attendendo gentile risposta, ringrazio e saluto cordialmente.

Giovanni Porta
Giovanni Porta

Risponde la dottoressa Lucia Tararà, genetista del teamm del professor Porta
Cara Lidia, tutte le età, ma ancora di più nei bambini, le restrizioni dietetiche ingiustificate e non controllate possono causare danni.
In realtà il glutine di per sé non è una proteina indispensabile da un punto di vista nutrizionale, ma i cereali che lo contengono sono comunque ricchi in fibre, vitamine e micronutrienti che vengono meno nella dieta priva di glutine. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal, che ha seguito oltre 110.000 uomini e donne per 26 anni, ha evidenziato che nei non celiaci l’esclusione del glutine si associa a una riduzione del consumo di cereali integrali, con possibili effetti negativi sul rischio cardiovascolare.
Si affidi al suo pediatra per impostare e controllare lo svezzamento. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti