Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 02/04/2024 Aggiornato il 26/04/2024

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.

Una domanda di: Rossella
Mio figlio ha 4 anni e da 8 giorni è in cura con antibiotico KLACID, per bronchite, associato ad aerosol con broncovaleas e 2cc di fisiologica e fa anche frequenti lavaggi nasali. Ma è normale che nell’arco della giornata continui ad avere accessi di tosse catarrale? In attesa di una vostra risposta vi auguro una buona giornata.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, dopo un’infezione respiratoria anche banale, (“raffreddore” per intenderci) la coda di tosse con catarro, è la regola, e se entro dieci giorni la metà dei bambini smette di tossire, a tre settimane il 10 percento ha ancora la tosse “grassa” (e così non raramente succede che fanno a tempo ad ammalarsi di un nuovo raffreddore e si ricomincia da capo). Questo per dire che non ci stupisce che all’età di suo figlio siano più i giorni che i bambini passano a tossire che il contrario. Tuttavia l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione. In questi casi l’antibiotico di prima scelta dovrebbe essere l’Amoxicillina/clavulanico da mantenere per non meno di due settimane. Ma da quanto scrive, non mi è dato sapere da quanto tempo suo figlio aveva la tosse e che tipo di tosse aveva (secca o grassa?) quando il pediatra le ha consigliato il Klacid. Mentre il Broncovaleas e i lavaggi nasali poco possono fare per accorciare la durata della tosse. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti
Le notifiche push sono disabilitate in questo browser