Posto che lo sviluppo del linguaggio non è uguale in tutti i bambini, ci sono ritardi così significativi da rappresentare un campanello d'allarme da non ignorare.
Una domanda di: Alberto Buonasera Dottoressa, ho letto le sue risposte, mi sembra una brava persona oltre che preparata. Io ho un bimbo di 3 anni e 4 mesi. Da circa 4 mesi ha iniziato a dire qualche parolina. Sa contare fino a 10, riconosce i numeri e le lettere dell’alfabeto. Tuttavia non riesce ancora a pronunciare frasi di due parole. Ultimamente mi preoccupa il fatto che senza un motivo inizia a contare o a pronunciare l’alfabeto. Spessissimo ripete l’ultima parola di una nostra domanda, pronunciando più volte. Saprebbe sincerarmi di cosa si possa trattare, grazie davvero.
Angela Raimo
Gentile papà, che preoccupa in relazione a quanto riferisce non è certo il fatto che il suo bambino ripeta l’alfabeto oppure “senza motivo” si metta a contare. In realtà che motivo dovrebbe avere a 3 anni e 4 mesi? Nessuno. Quello che lui fa, contare e recitare l’alfabeto, è solo un gioco fine a se stesso. Non capisco bene cosa significa che riconosce i numeri e le lettere dell’alfabeto: detta così sembra che sappia leggere e questo mi sembra molto strano soprattutto se considerato alla luce dell’apprendimento del linguaggio. A questo proposito, se è vero e indiscutibile che lo sviluppo del linguaggio segue modi e tempi variabili e che ogni bambino ha il proprio “giusto momento” in relazione al processo di apprendimento delle parole, ci sono delle tappe che più o meno dovrebbero essere raggiunte da tutti i bambini, se tutto va bene. Tra i 30 ei 36 mesi un bambino dovrebbe già possedere un vocabolario di circa 500 parole e cominciare a costruire frasi di senso compiuto, utilizzando verbi, articoli, preposizioni, pronomi, aggettivi. All’età di suo figlio le frasi dovrebbero essere via via più articolate e il linguaggio sufficientemente ricco. Un vocabolario povero e l’incapacità di combinare due vocaboli sono segnali d’allarme da non trascurare. Le consiglio quindi di confrontarsi con il suo pediatra per valutare l’opportunità di farlo visitare da un neuropsichiatra infantile o da un logopedista. Cari saluti.
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