Bimba di 10 mesi che di notte cerca la mamma

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 03/11/2022 Aggiornato il 08/11/2022

È del tutto normale (sano e auspicabile) che una bambina di 10 mesi desideri la vicinanza della mamma: bisogna dunque armarsi di pazienza in attesa che il periodo critico dei risvegli notturni finisca.

Una domanda di: Elisa
Buonasera Dottoressa, Le scrivo perché ho un problema con la mia piccola di quasi 10 mesi. Ha dormito anche notti intere fino al sesto mese di vita durante il quale io ho ripreso a lavorare. Da 4 mesi invece, Bianca si addormenta con molta fatica (mezz’ora/un’ora in braccio prima di prendere sonno), la metto nel suo lettino e dorme circa 3/4 ore al massimo dopo le quali inizia a svegliarsi quasi ogni ora. Vuol dormire a contatto con me e spesso si sveglia per cercarmi; eppure fin dalle prime settimane di vita accadeva di lasciarla con la nonna e le zie per qualche ora. Non siamo mai state solo io e lei per giorni e giorni. Non so proprio cosa fare per aiutarci.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora, mi creda, il problema grosso lei ce l’avrebbe se quello che descrive non accadesse. È del tutto normale, sano, e auspicabile che una bambina di 10 mesi voglia stare con la sua mamma, la cerchi, desideri il contatto con lei. Se così non fosse allora sì ci sarebbe da preoccuparsi. Lei riferisce che “prima”, cioè fino a quattro mesi fa, non accadeva. In primo luogo, non ci si può aspettare che il comportamento di un bambino sia perennemente identico a se stesso. Anche questo sarebbe un guaio se accadesse, vorrebbe dire assenza totale di evoluzione psicoemotiva, nonostante il passare del tempo e quindi la crescita. Comunque, è proprio dopo i sei mesi che i bambini individuano con chiarezza la figura materna o, meglio, cominciano a comprendere di non essere un tutt’uno con la loro mamma, ma entità distinte da lei. Ed è quindi adesso che inizia a comparire l’ansia da separazione, che è la paura di perderla questa mamma, di essere abbandonati da lei, di non riuscire a ritrovarla. Cara signora, in casa lei ha una bambina non una bambola immobile e inanimata e di questo deve tenere costantemente conto. Comprendo benissimo la stanchezza che una mamma accumula quando di notte viene svegliata più volte e il mattino dopo si deve alzare per andare al lavoro, tuttavia si concentri sul fatto ineluttabile che questi periodi neri sono destinati a svanire nell’arco di un ragionevole lasso di tempo, durante il quale è necessario armarsi di molta pazienza. Il mio consiglio è di provare, quando Bianca si sveglia di notte, a riaddormentarla senza prenderla in braccio, ma limitandosi a carezzarla e a parlarle dolcemente per farle sentire la sua vicinanza e rassicurarla. Per quanto riguarda l’addormentamento, non forzi la mano per sottrarsi a quello che Bianca chiede, ma continui per un po’ a cullarla come sta facendo, cercando di non farle sentire irritazione, impazienza, nervosismo (so benissimo che può essere difficile e faticoso, ma ci si può riuscire). Il tempo dei bambini piccolissimi non dura a lungo, vedrà che a poco a poco le cose si aggiusteranno e lei, che ci creda o no in questo momento, arriverà a ricordarlo con tenerezza e perfino con un pizzico di nostalgia. Mi scriva ancora, se lo desidera. Con cordialità.

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