Bimba con episodi di instabilità

Dottor Aldo Messina A cura di Aldo Messina - Dottore specialista in Otorinolaringoiatria Pubblicato il 01/03/2021 Aggiornato il 01/03/2021

Le possibili cause della comparsa di episodi di instabilità, caratterizzati dalla sensazione di ruotare su se stessi, sono numerose.

Una domanda di: Pina
Salve, mia figlia che ha anni (omesso n.d.r.) circa un mese fa ha avuto vertigini
accompagnate da sudorazione e nausea. Si è messa a letto e nell’arco di un’ ora tutto è passato. Dopo una ventina di giorni si è ripetuto e dopo 10
giorni ancora un’altra volta, anche se questa volta in modo molto lieve. La
bambina dice che non le ruotano intorno gli oggetti ma è lei che si sente
girare. Preciso che gli episodi si sono verificati all’improvviso mentre
giocava o faceva i compiti e che dopo un0ora circa tutto passa. Sono un po’
preoccupata, vorrei capire da cosa dipende e comunque mia figlia, eccetto
questi episodi, sta in formissima, è molto vivace e non sta ferma un attimo. Grazie mille.

Aldo Messina
Aldo Messina

Cara mamma,
dalla descrizione dei sintomi che mi riporti non sembra trattarsi di vertigine ma di fenomeni di instabilità: la bambina dice che non le ruotano intorno gli oggetti ma è lei che si sente girare.
Andata, per fortuna, in disuso la vecchia distinzione tra vertigine soggettiva e oggettiva, oggi si è dell’avviso che sia corretto utilizzare il termine vertigine quando si sia in presenza di un illusorio senso di movimento dell’ambiente. In definitiva si consiglia di utilizzare il termine vertigine solo in sostituzione del vecchio concetto di vertigine oggettiva.
Negli altri casi e questo sembra relativo alla sintomatologia della sua bambina, si deve utilizzare il termine instabilità per indicare una costante sensazione di oscillazione o di movimento del nostro corpo o quello di disequilibrio riferito alla sensazione di camminare sulla gommapiuma o su una barca in movimento.
Credo pertanto che nel caso in questione si tratti di una forma di instabilità.
Questo sintomo può essere espressione o di una pregressa malattia dell’organo dell’equilibrio in fase di guarigione (ma non credo sia questo il caso) o di forme emicraniche (sarebbe utile conoscere l’età della bambina e se ha familiarità per emicrania) o di forme da patologia posturale, ivi incluse scoliosi o disturbi della dentizione e/o della masticazione. Se queste ipotesi risultassero non congruenti si può valutare l’opportunità di eseguire accertamenti ematoclinici (analisi del sangue) completi di emocromo, sideremia e glicemia e consulenza psicologica. Solo da ultimo indagini di radiodiagnosi.
Resto in attesa di maggiori informazioni (a partire dall’età della bambina), invitandola comunque a non preoccuparsi eccessivamente. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti