Neonati: ecco come imparano a capire il significato delle parole

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 18/09/2018 Aggiornato il 18/09/2018

Un affascinante viaggio nella mente dei neonati ripercorre la formazione della capacità di capire il significato delle parole

Neonati: ecco come imparano a capire il significato delle parole

La facoltà dei neonati di capire il significato delle parole si manifesta fin dai primi mesi di vita ed è veicolata dalle esperienze. Lo sostengono due ricercatrici della Northwestern University di Evanston (Stati Uniti), secondo cui gli eventi vissuti dai neonati influenzano la loro capacità di associare il linguaggio a precise categorie di pensiero.

Più precoci del previsto

Le due studiose americane hanno scoperto che, fin dalla nascita, i neonati hanno la capacità di capire il significato delle parole, cioè captano i segnali comunicativi emessi non solo dagli umani, ma anche dagli animali. Hanno, infatti, osservato che i bimbi di 3 mesi sono in grado di creare categorie mentali basandosi sull’ascolto delle vocalizzazioni effettuate dalle persone e da primati non umani (nel caso specifico i lemuri). Tuttavia, all’età di 6 mesi quest’abilità comincia a diminuire fino a sparire. Nel giro di alcune settimane, i bambini diventano capaci di categorizzare mentalmente soltanto i vocalizzi umani.

L’esperimento a 6 mesi

Le scienziate hanno fatto ascoltare ad alcuni bimbi di 6 mesi solo i vocalizzi prodotti dagli animali e riscontrato che, grazie a questa esperienza, i piccoli sono stati in grado di mantenere la capacità di collegare questi segnali a precise categorie di pensiero. Da qui si formerebbe l’abilità di capire il significato delle parole. Successivamente, le studiose hanno fatto sentire ai neonati alcune parole pronunciate al contrario: durante il primo anno di vita, generalmente un impulso del genere non viene categorizzato. In questo caso, la sperimentazione ha dato esito negativo.

Risultati interessanti

Secondo le autrici, i risultati dello studio dimostrano l’importanza dell’esperienza per la formazione del pensiero umano. Inoltre, ritengono che la scoperta potrebbe migliorare la comprensione dello sviluppo precoce del linguaggio e della crescita cognitiva.

 
 
 

Da sapere!

L’esperienza è fondamentale nel guidare i bambini, fin dai primi mesi di vita, nell’individuazione dei segnali comunicativi che continueranno ad associare a un significato e di quelli con cui smetteranno di sintonizzarsi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti