Come i bambini imparano a parlare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/09/2014 Aggiornato il 08/09/2014

I bambini e il linguaggio: è provato che iniziano a esercitarsi a parlare ben prima di riuscire a pronunciare una parola di senso compiuto 

Come i bambini imparano a parlare

Il cervello dei bambini impara a parlare diversi mesi prima che essi siano in grado di pronunciare la loro prima parola. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Science) da un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington. Utilizzando la magnetoencefalografia, una nuova metodica non invasiva ideale per visualizzare l’attività cerebrale anche nei neonati, gli autori di questo studio hanno, infatti, scoperto che sentire pronunciare delle sillabe stimola le aree del cervello dei bambini che coordinano e pianificano i movimenti necessari per parlare.

L’esame su bambini di diverse età

Nello studio sono stati coinvolti bambini di età compresa tra 7 e 12 mesi, ai quali sono state fatte ascoltare sillabe tipiche della loro lingua madre o di una lingua straniera. I risultati delle magnetoencefalografie hanno svelato l’attivazione delle aree del cervello che coordinano e pianificano i movimenti motori da compiere per parlare. Nei bambini più piccoli questa attivazione è associata all’ascolto di tutte le lingue, mentre a partire dagli 11 mesi di età l’attivazione è maggiore nel caso della lingua madre.

A 7 mesi sono già pronti

Rilevare l’attivazione delle aree del cervello associate al movimento mentre i bambini stanno semplicemente ascoltando è significativo, perché vuol dire che il cervello dei piccoli si impegna per imparare a parlare sin dall’inizio e suggerisce che un cervello di 7 mesi sta già provando a capire come fare i giusti movimenti per emettere parole. Sembrerebbe addirittura che si verifichino delle “preferenze neuronali”: i circuiti del cervello si attivano di più se a parlare o a leggere una fiaba è la mamma, piuttosto che un’altra donna.

Importante parlare con i piccoli

Coinvolgere i più piccoli nei discorsi rivolgendosi direttamente a loro, ripetendo le parole ed enfatizzando le sillabe è importante per farli imparare a parlare. In questo modo, infatti, il loro cervello potrebbe trovare più facile pronunciare le prime parole per imitazione e, quindi, modellando i movimenti necessari per articolare le parole. 

In breve

GRAZIE A UNO STRUMENTO PARTICOLARE

Con la magnetoencefalografia è stato possibile osservare cosa succede nei circuiti cerebrali dei neonati, scoprendo così che individuano i suoni del linguaggio già a sette mesi. Possiamo, quindi, aiutare le loro strategie di apprendimento parlando con loro, lentamente e scandendo bene le sillabe.  

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti