La prima pappa per iniziare lo svezzamento

Dottor Piercarlo Salari A cura di Piercarlo Salari - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 14/02/2019 Aggiornato il 11/06/2025

Il brodo vegetale è alla base della prima pappa, in quanto rappresenta il modo migliore per permettere alle vitamine e ai sali minerali dispersi nell’acqua di cottura di essere riutilizzati e assimilati dall’organismo del bimbo

La prima pappa per iniziare lo svezzamento

La prima pappa è molto importante per un bambino che si avvicina ai cibi solidi. Per i primi periodi sarà quindi il primo approccio che un bambino avrà con il mondo del cibo e la sua preparazione è determinante affinché accolga con gusto i nuovi sapori.

Quali verdure scegliere

Per preparare il brodo vegetale all’inizio si utilizzano solo la patata e la carota. In seguito saranno introdotte altre verdure come le zucchine, la lattuga, i fagiolini e le erbette, seguendo il calendario dello svezzamento indicato dal pediatra.

Per i pomodori, invece, bisogna aspettare i dieci mesi d’età, in quanto sono a rischio di allergia nei bambini predisposti.

Procedimento

Le verdure vanno scelte con cura, lavate sotto acqua fresca corrente, pelate e messe a cuocere a pezzi in 500 ml di acqua bollente per 30 minuti circa. Vanno poi estratte con un mestolo forato, quindi si utilizza una tazza (200 ml) del brodo così ottenuto per diluire la crema di riso o di mais e tapioca.

Il brodo

Il brodo avanzato deve essere conservato in frigorifero e consumato entro 24 ore al massimo. Per preparare il brodo vegetale si possono utilizzare anche gli omogeneizzati di verdura. In questo caso per ottenere una porzione, basta diluire mezzo vasetto di omogeneizzato (circa 40 grammi) in una tazza (200 ml) di acqua bollente.

I cereali

I cereali vengono poi aggiunti al brodo vegetale, da soli o con l’aggiunta di uno o due cucchiai di verdure passate. I cereali sono ricchi di carboidrati (zuccheri) complessi che, a differenza di quelli semplici che vengono bruciati subito, forniscono all’organismo energia a lento rilascio. I cereali contengono inoltre proteine, vitamine del gruppo B (indispensabili per le cellule, i tessuti e il sangue) e sali minerali.

All’inizio dello svezzamento occorre utilizzare i cereali senza glutine (due cucchiai), come la crema di riso e di mais e tapioca (un tubero). Il glutine è una proteina contenuta nei cereali come frumento, farro, orzo, segale e avena che, se introdotta precocemente nei bambini predisposti, può provocare una malattia molto seria: la celiachia.

Pappe dolci o salate?

All’inizio dello svezzamento il bebè potrebbe gradire di più i sapori dolci rispetto a quelli salati. In questo caso è possibile offrirgli le pappe lattee, preparate con farine finissime e latte in polvere, che si sciolgono direttamente nell’acqua. Dopo una settimana-dieci giorni si può aggiungere alla pappa un cucchiaino di omogeneizzato di carne, cominciando con le qualità agnello, coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo, aumentando via via le dosi fino ad arrivare a un vasetto dopo dieci giorni circa. Dal sesto mese si può aggiungere alla pappa i cereali contenenti il glutine, cominciando con le creme e i semolini.

In generale, l’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dovrebbe avvenire a 6 mesi compiuti, tuttavia può accadere che il pediatra suggerisca di cominciare lo svezzamento prima di questa data: succede per esempio quando il bambino cresce poco o è interessato da un problema di reflusso gastrico che gli alimenti solidi possono alleviare. In generale, lo svezzamento non va iniziato prima delle 17 settimane di vita compiute né posticipato oltre e 6 mesi compiuti.

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