Contro l’obesità infantile meno sale nella pappa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/10/2013 Aggiornato il 22/10/2013

Un consumo esagerato di sale nell’alimentazione dei bambini provoca anche un consumo molto alto di bibite zuccherate, quindi aumenta il rischio di obesità infantile

Contro l’obesità infantile meno sale nella pappa

Attenzione al sale, fa male alla salute dei bambini perché alza la pressione e favorisce lo sviluppo dell’obesità infantile. Ad affermarlo è uno studio australiano, condotto dalla Deakin University e pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics, che ha dimostrato come un uso inappropriato di sale possa avere conseguenze negative sulla salute dei bambini, anche perché è strettamente legato a maggiore consumo di bibite zuccherate e, quindi, a un aumentato rischio di obesità infantile.

Sotto esame le abitudini alimentari

I ricercatori hanno osservato le abitudini alimentari di 4.283 bambini tra i 2 e i 16 anni e hanno visto che maggiore è il consumo di sale e più è alto quello di bibite zuccherate, succhi di frutta, acque aromatizzate ed energy drink. La predilezione per il gusto salato si accompagnerebbe, quindi, a comportamenti alimentari poco corretti, con un più elevato rischio di incorrere nell’obesità infantile.

Un fenomeno in pericolosa crescita

Nel nostro paese l’obesità infatile sta assumendo le dimensioni di un’“epidemia”. Si contano, infatti, un milione di bambini in sovrappeso, di cui 400 mila obesi. Una situazione cui è necessario porre rimedio, visti anche i problemi di salute connessi: diabete, ipertensione e arteriosclerosi che possono manifestarsi ancor prima dell’età adulta. Secondo gli esperti è importante abituare i bambini a un’alimentazione equilibrata fin dalla prima infanzia, non eccedendo con il sale per non favorire consuetudini dietetiche sbagliate. «Non dovrebbe essere dato ai bambini prima dell’anno di età, mentre spesso finisce nella pappa già durante lo svezzamento” commenta Claudio Maffeis, professore associato di pediatria presso l’Università di Verona e direttore dell’U.O.C. di diabetologia, nutrizione clinica e obesità pediatrica dell’Ulss 20 di Verona. 

In breve

LE RACCOMANDAZIONI DEI PEDIATRI

La Società italiana di pediatria ha ribadito le indicazioni per prevenire sovrappeso e obesità nei bambini: allattarli esclusivamente al seno fino ai sei mesi di età, non eccedere con le proteine nei primi 2 anni di vita e sottoporli a visite periodiche dal pediatra per controllarne l’accrescimento; imporre alla visione della tv un limite di un paio d’ore al giorno; far fare almeno un’ora di attività fisica ai bambini tutti i giorni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Beta-hCG: il loro valore data la gravidanza?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La datazione della gravidanza si effettua in prima battuta partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, successivamente in base a quanto rileva l'ecografia e non considerando il valore delle beta-hCG.  »

Acido folico: l’assunzione di due compresse lo stesso giorno può causare danno?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'assunzione occasionale di una seconda compressa di acido folico nell'arco di 24 ore non provoca alcun danno alla gravidanza e non rende opportuno saltare l'assunzione il giorno successivo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti