Con il test di Teller è possibile scoprire i difetti della vista anche nei neonati

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/09/2013 Aggiornato il 30/09/2013

Scoprire i difetti della vista anche nei bambini piccoli è possibile. Basta ricorrere al test di Teller, semplice, affidabile e veloce

Con il test di Teller è possibile scoprire i difetti della vista anche nei neonati

Il bambino ha pochi mesi, ovviamente non sa ancora leggere, interagire né riconoscere le figure… Capire se ha difetti della vista è, comunque, già possibile grazie al test di Teller, un esame semplice da eseguire, che fornisce risultati molto attendibili.

Valuta l’acuità visiva

Si tratta di una delle abilità principali del sistema visivo. In pratica, è la capacità di cogliere i dettagli fini di un oggetto e, dunque, di percepirlo correttamente. Dipende dalla nitidezza dell’immagine proiettata sulla retina. Se l’acuità visiva non è al top, il bambino può avere difficoltà di vista.  Non a caso, infatti, l’acuità visiva è una delle abilità visive maggiormente indagate durante la visita oculistica. Infatti, è direttamente correlata alla visione. Anche nei bambini è molto importante stabilire il livello di acuità visiva e prevenire eventuali difetti della vista. Tuttavia, in quelli molto piccoli non si possono utilizzare i normali esami. Ecco perché si ricorre al test di Teller.

Un esame molto semplice

Durante il test di Teller, si invita il bebè a guardare due tavole: una con disegnate delle righe bianche e nere progressivamente più piccole e una bianca. Il medico valuta a quale dimensione della riga il piccolo smette di preferire la tavola rigata e guarda indistintamente i due cartoni. Ovviamente, l’esaminatore deve avere una grande esperienza. In relazione alla dimensione dell’ultima riga “interessante” per il bebè si stabilisce la sua acuità visiva e la predisposizione a sviluppare eventuali difetti della vista. Questo esame è utile e attendibile fino ai 12 mesi. Dopo, infatti, il bambino è troppo attratto da ciò che lo circonda per concentrarsi unicamente sulle due tavole.

Quando serve

È importante valutare l’acuità visiva soprattutto nei bambini con problemi, per esempio in quelli prematuri, con paralisi cerebrale infantile, con epilessia, sindrome di Down o con ritardo di sviluppo neuropsicomotorio. 

In breve

IN BRACCIO ALLA MAMMA

Durante l’esecuzione del test di Teller il piccolo può stare in braccio alla mamma, in una posizione comoda e confortevole. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

23/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti