Citomegalovirus: ogni anno 5mila infezioni neonatali

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/09/2019 Aggiornato il 10/09/2019

Ogni anno in Italia ci sono circa 13.000 infezioni primarie da Citomegalovirus nelle donne in gravidanza, nascono 5.000 bambini con un’infezione congenita

Citomegalovirus: ogni anno 5mila infezioni neonatali

Quella da citomegalovirus è un’infezione asintomatica, ma se trasmessa al feto può causare sordità, ritardo psicomotorioe e severe disabilità permanenti. In Italia non è previsto lo screening del Citomegalovirus né prima della gravidanza né nei 9 mesi di gestazione e neanche dopo la nascita. Per fronteggiare questa infezione e, soprattutto, per arginarne gli effetti spesso definitivi sulla salute di molti bambini, l’Amcli, Associazione microbiologi clinici italiani, ha sottolineato che occorre promuovere anche in Italia, come avviene per esempio in Svizzera e in Germania, programmi di screening autorizzati.

Sintomi gravi per i neonati

Dei neonati che nascono con infezione congenital, circa il 10-15% ha sintomi più o meno gravi già evidenti alla nascita e fino al 70-80% di questi svilupperà gravi sequele entro i primi due anni di vita (ritardo psicomotorio, sordità, alterazioni oculari). Circa il 5-15% dei neonati infetti ma asintomatici alla nascita svilupperà comunque complicazioni tardive. In conclusione, circa due neonati ogni 1.000 nati vivi soffrono per una infezione sintomatica congenita severa da Citomegalovirus.

Un virus molto comune e pericoloso

Il Citomegalovirus è molto comune e fa parte della famiglia degli Herpesvirus. Se l’infezione viene contratta in gravidanza non comporta rischi per la mamma, ma può essere molto pericolosa per il bambino (sia prima sia dopo la nascita), che può sviluppare problemi di udito (fino alla sordità), fegato ingrossato, ritardo di crescita, ittero, macchie rosse sulla pelle (segno di piccolissime emorragie) dimensioni piccole della testa, convulsioni.

Come si trasmette

Il Citomegalovirus si trasmette solo da uomo a uomo tramite i fluidi del corpo: sangue, saliva, urina, liquidi seminali, secrezioni vaginali e latte. La fonte più frequente di contagio sono proprio i bambini piccoli, che possono rilasciare il virus nelle urine anche dopo mesi o anni (anche 5-6) dall’infezione iniziale. Una volta contratta l’infezione, il virus può rimanere latente nell’organismo per tutta la vita, ma può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario.

 

 

 
 
 

In breve

SI INDIVIDUA CON UN TEST SPECIFICO

Spesso l’infezione da Citomegalovirus è asintomatica o presenta sintomi facilmente sovrapponibili a quelli di una blanda influenza. Ecco perché è solo attraverso un test specifico del sangue che è possibile capire se si è entrati in contatto con il virus.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti