Nei primi mesi di vita le bambole piacciono anche ai maschi!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/02/2014 Aggiornato il 21/02/2014

Un recente studio dimostra che i bambini apprezzano i giochi da maschi solo quando crescono. Da piccolissimi amano le bambole proprio quanto le femmine

Nei primi mesi di vita le bambole piacciono anche ai maschi!

 

Chi l’ha detto che sono un gioco solo da femminucce? Le bambole piacciono anche ai maschi, perlomeno nei primi mesi di vita. È questa la conclusione cui è giunto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani e australiani, dell’University of Western Sydney e dell’University of California, pubblicato sul Journal of Experimental Child Psychology.

Dai tre ai cinque mesi di età

La ricerca ha riguardato un gruppo di neonati maschi, di età compresa fra i tre mesi e mezzo e i cinque mesi. Gli autori hanno cercato di capire quali fossero i loro giocattoli preferiti ricorrendo alla tecnologia di tracking degli occhi. In pratica, hanno proiettato su uno schermo due oggetti differenti, analizzando la durata e la frequenza degli sguardi dei bambini. Dall’analisi dei risultati, è emerso che fino ai cinque mesi i bambini maschi erano più attratti dalle bambole che da automobiline e da oggetti meccanici.  

La società spinge verso la differenziazione

Secondo gli autori è solo con la crescita che subentrano differenze nette nelle preferenze dei due sessi. Le ragioni? Sicuramente, un ruolo essenziale è svolto dal contesto culturale. I comportamenti dei genitori e delle altre persone, le pressioni sociali, i messaggi trasmessi dalla società inducono i bambini ad allontanarsi dagli oggetti più tipicamente femminili, come le bambole e le pentoline, per avvicinarsi a quelli più prettamente maschili, come le costruzioni.

Differente sviluppo cognitivo

Occorre considerare, poi, che nel corso degli anni maschi e femmine vanno incontro a un differente sviluppo cognitivo. Il cervello cambia in modo diverso nei due sessi, per cui è normale che i bambini mostrino una preferenza per determinati giochi e attività e le bambine per altri.

Anche gli ormoni aiutano

Infine, anche i mutamenti ormonali possono influenzare le scelte dei bambini. “Il testosterone induce i maschi a impegnarsi in giochi più forti e con oggetti che permettono loro di esporre o sfruttare quella maniera di giocare, mentre l’estrogeno induce all’interazione con l’ambiente sociale” hanno spiegato gli autori della ricerca.

In breve

I BIMBI AMANO I GIOCHI DEGLI ALTRI

Se anche cresciuti i bambini maschi sono incuriositi dalle bambole delle sorelline o delle compagne di asilo non significa nulla. I bimbi, infatti, sono attratti da tutto ciò che li circonda e, in modo particolare, dai giochi degli altri. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti