Neonato

Da neonati a lattanti

I piccoli umani sono detti “neonati” dalla nascita fino al mese di vita, dopodiché in ambito pediatrico si parla di lattanti.
Tornare a casa dall’ospedale con il proprio neonato è bellissimo ma, allo stesso tempo, un pochino ansiogeno. I dubbi sono tanti e tra questi ce ne è uno particolarmente molesto: riuscirò a fare quello che è meglio per lui?
La risposta è sì, a patto di tenere a mente quella che può apparire un’indicazione retorica ma invece racchiude il segreto di un felice rodaggio da neo mamma: il bebè sta bene se anche la sua mamma sta bene.
Questo deve suggerire di occuparsi solo del neonato (allattamento e cura), almeno nelle prime settimane dopo la sua nascita, delegando tutte le altre incombenze ad altri, e di dormire ogni volta che è possibile, anche a costo di farlo quando dorme lui, quindi di giorno.
In questo modo si recuperano in fretta energie, perfetta forma fisica e si supera in breve il cosiddetto baby blues, un tempo noto come “lacrime del puerperio”, che si esprime con la comparsa di una sottile sensazione di smarrimento e di malinconia ed è dovuto alle modificazioni ormonali tipiche del periodo.

Come accudire un neonato

È molto importante accudire il neonato con alcuni accorgimenti, ovvero:
  • va sempre coricato a pancia in su: questa posizione limita al massimo il rischio del terribile evento noto con la sigla SIDS (Sudden Infant Death Sindrome) (in italiano “sindrome della morte in culla”);
  • l’aumento di peso va calcolato a partire dal quarto-quinto giorno di vita, ripetendo la pesata al massimo una volta alla settimana;
  • indicativamente nel primo mese di vita l’aumento di peso deve essere di almeno 125 grammi a settimana o di almeno 600 grammi al mese;
  • negli allattati al seno, la “doppia pesata”, cioè prima e dopo la poppata per sapere quanti grammi di latte ha inghiottito, non è consigliata;
  • si può ritenere con sicurezza che il neonato mangi a sufficienza se per almeno due ore dopo la poppata dorme tranquillo, se inzuppa di pipì chiara almeno sei pannolini al giorno e se si scarica circa tre-sei volte al giorno, emettendo feci giallo-oro di consistenza semi liquida;
  • per quanto riguarda il numero delle poppate, il neonato nelle prime settimane di vita deve fare almeno sei poppate al giorno, una ogni tre – quattro ore;
  • se reclama la poppata a intervalli più ravvicinati, ogni due-tre ore va accontentato;
  • l’allattamento a richiesta è migliore rispetto a quello a schema fisso perché assicura una maggiore tranquillità del bambino;
  • i neonati allattati al seno non hanno bisogno di assumere liquidi diversi dal latte, quindi non vanno offerte né acqua né tisane;
  • il latte materno è più che sufficiente per mantenere l’organismo di un piccolissimo perfettamente idratato (vale anche per la stagione calda);
  • Il bagnetto può essere fatto a partire dai primi giorni di vita, quindi dal momento in cui il piccolo arriva a casa (si può fare anche se il moncone ombelicale non si è ancora staccato);
  • l’importante è dopo il bagno asciugare bene la zona, senza sfregare, ma tamponando dolcemente con un asciugamano morbido;
  • fino a quando non cade, dopo il bagno attorno al moncone va messa una garza sterile, da fissare con l’apposita retina ombelicale;
  • la garza va sostituita anche durante il cambio del pannolino almeno un paio di volte al giorno.
Testo a cura di Laura de Laurentiis e consulenza scientifica del dottor Leo Venturelli, specialista in pediatria. Ultima revisione in data 31/07/2019.

Fonti / Bibliografia

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