Comportamento del Neonato – 2°mese

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 27/01/2015

Il bebè, durante il secondo mese, si sveglia spesso di notte, piange ed è agitato. Ecco le cause di questi risvegli notturni

Comportamento del Neonato – 2°mese

Se nel primo mese i risvegli notturni sono dovuti per lo più alla difficoltà del piccolo ad adeguarsi al ritmo sonno-veglia, a due mesi sono dovuti anche a bisogni: per esempio, al fatto che ha fame (in tal caso basta dargli il latte), vuole essere cambiato o rassicurato. I ritmi del sonno si stabilizzeranno, in generale, intorno al quarto mese. In ogni caso, per aiutare a distinguere il giorno dalla notte: se il bimbo dorme di giorno, non bisogna abbassare le tapparelle, mentre di notte è preferibile evitare di accendere la luce. Di giorno, anche se dorme, è bene parlare con voce normale, di notte è meglio parlargli il meno possibile anche quando lo si allatta.

Piange

In questa fase il bambino può piangere anche perché è troppo teso. Quando, per esempio, ci sono tante persone intorno a lui oppure c’è molta confusione, come a una festa, i bambini così piccoli spesso si agitano e si mettono a piangere. La stessa reazione si può verificare anche quando l’ambiente è particolarmente disturbato da luci, rumori o altri stimoli. Il fatto di piangere rappresenta per il piccolo il modo di difendersi da questa confusione: attraverso il pianto, quindi, il bambino vuole ritrovare la sua tranquillità con la mamma. In questi casi la soluzione migliore è quella di isolarsi, per esempio andando in un’altra stanza, per cercare di far ritrovare tranquillità al bambino, che in questo modo si calma. Sicuramente, invece, se si rimane nella stessa stanza o nello stesso ambiente rumoroso il bambino continuerà a piangere.

È agitato

Quando il bambino è così piccolo, bisognerebbe evitare di sottoporlo a troppi stimoli sensoriali, troppe luci o rumori. Se viene sottoposto a un eccesso di attenzioni, infatti, per esempio perché viene sballottato tra più persone o coccolato a lungo, il piccolo può risentirne. Spesso sono anche i genitori stessi, soprattutto se si tratta del primo figlio, a chiedere in modo continuo attenzioni al proprio piccolo: si vede, per esempio, facilmente quando la mamma o il papà chiedono in continuo al piccolo di fare un sorrisino, a volte per sentirsi gratificati, altre volte invece per mostrare ad amici e parenti i suoi progressi. In realtà, il bambino a questa età ha bisogno di “pause” perché la sua attenzione non può essere costante. Per vedere se è tranquillo, basta osservare il respiro del bambino: quando è molto agitato, infatti, respira più velocemente. Anche il colorito è importante: deve essere chiaro, non rosso o paonazzo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti