Capacità del neonato – 1° mese

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 13/05/2016

A un mese di vita la prensione è ancora poco sviluppata

Capacità del neonato – 1° mese

Se il piccolo vede un oggetto che lo attira, non troppo lontano da lui, fissa lo sguardo su di esso, ma non tenta ancora di afferrarlo. Il neonato ha molte espressioni del viso, che però non sono ancora intenzionali. Quindi il sorriso che fa il bambino a un mese non è volontario, non rappresenta cioè una forma di comunicazione con la mamma.

Semplicemente, il piccolo sorride quando è soddisfatto, per esempio dopo la poppata o quando viene abbracciato: questo sorriso però non è rivolto a chi lo sta guardando, ma è piuttosto una reazione spontanea e involontaria.

Comunica con il pianto

Il modo che ha il bambino per comunicare già dal momento della nascita è principalmente il pianto, che porta la mamma ad avvicinarsi e a rispondere con tempestività alle richieste del suo piccolo. Attraverso il pianto, infatti, il bambino esprime le sue sensazioni e i suoi bisogni, come la fame, la sete, il caldo, il freddo, il mal di pancia o la necessità di essere cambiato.

Poco alla volta la mamma sarà in grado di capire, a seconda del pianto, il tipo di bisogno del piccolo. I primi suoni che il piccolo emette a questa età, infatti, non sono ancora ben definiti e, di solito, sono semplici reazioni a quello che sente nel suo corpo. Il vero linguaggio di un bambino di questa età è proprio il pianto, che cambia a seconda del problema che lo scatena.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti