A cura di Metella RonconiPubblicato il 25/07/2019Aggiornato il 25/07/2019
Uno studio britannico ha evidenziato come il legame dei neopapà con i propri figli possa essere innescato anche dal particolare odore della neomamma dovuto agli ormoni
Secondo uno studio britannico dell’università Newcastle upon Tyne e dell’università di Stirling (Scozia), pubblicato su “Physiology & Behavior”, durante i nove mesi della gravidanza i cambiamenti psicologici avvengono nella madre ma anche nel padre. E dopo il parto sarebbe anche l’odore della neomamma a fare da collante tra il papà e il bebè.
Una questione di naso
Le giovani mamme emettono un odore particolare, dovuto agli ormoni, che aiuterebbe i neopadri a legarsi al bambino. Sono questi i risultati dell’indagine che si è occupata delle variazioni ormonaliche potrebbero giocare un ruolo rilevante per quanto riguarda l’accudimento del piccolo, aumentandone così le possibilità di sopravvivenza. Per arrivare a queste conclusioni sono stati prelevati campioni di sudore da donne tra i 17 e i 33 anni che avevano appena partorito e campioni di donne della stessa età che non avevano figli. Gli scienziati hanno testato l’effetto su 91 uomini tra i 19 e i 44 anni, facendo inalare l’odore per circa 10 minuti. Prima e dopo il test, i volontari hanno risposto a questionari e sono stati invitati a guardare foto di volti di uomini, donne e bebè. Si è osservato così che gli uomini esposti all’odore della neomamma passavano più tempo a guardare le foto di bebè. Secondo gli autori dello studio i risultati hanno evidenziato una prima indicazione positiva riguardo l’ipotesi che l’esposizione anche breve all’odore della neomamma è sufficiente per indurre cambiamenti psicologici e comportamentali legati alla cura dei bebè.
Cambiamenti anche nei padri
L’antropologa Anna Machin, che studia la paternità umana all’Università di Oxford, ha spiegato che diventare padre è un fenomeno biologico come diventare madre. Ci sono, infatti, cambiamenti ormonali anche nei padri: i livelli di testosteronenegli uomini si abbassano subito prima o subito dopo la nascita del primo figlio. Lo conferma anche uno studio che ha preso in esame 624 uomini single e senza figli analizzandone i livelli di testosterone: 465 di loro sono diventati padri durante i 5 anni dello studio, e hanno mostrato un calo dei livelli di testosterone del 34% in media rispetto a coloro che sono rimasti single o comunque non hanno avuto figli. Altri studi hanno evidenziato come, a fronte di una diminuzione del testosterone, aumentino gli ormoni che aiutano a creare un legame, come ossitocina e dopamina.
Da sapere!
Secondo diversi studi, le aree del cervello che si attivano sia nei padri che nelle madri dopo il parto, sono quelle legate all’affetto, all’empatia e alla capacità di reagire al comportamento del bambino.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »