Le fontanelle del neonato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/01/2012 Aggiornato il 27/01/2012

Le dimensioni e il ritmo di chiusura delle fontanelle del neonato vengono tenuti sotto controllo dal pediatra sin dalle prime visite.

Le fontanelle del neonato

Il neonato viene visitato dal pediatra già pochi giorni dopo la nascita. Visite che si susseguiranno a brevi intervalli per tutto il primo anno di vita. Nel corso di questa prima visita (che può avvenire anche nella struttura ospedaliera in cui il piccolo è nato), lo specialista valuta, tra l’altro, lo stato delle fontanelle del neonato. Punti di “incrocio” tra le ossa che compongono il cranio, le fontanelle del neonato sono costituite da un robusto rivestimento fibroso e destinate a essere sostituite da tessuto osseo. Hanno l’importante funzione di permettere al cranio del bebè di adattarsi durante il passaggio nel canale del parto, senza subire danni.

La situazione alla nascita

Alla nascita, soltanto due delle sei fontanelle del neonato sono in genere ancora aperte: quella posteriore o lambdoidea, posizionata sulla nuca, si chiude tra la 6ª e l’8ª settimana di vita del bambino; quella anteriore o bregmatica, dalla forma romboidale, situata sopra la fronte, si chiuderà invece entro il 1° anno e mezzo di vita del bambino. Se la calcificazione dovesse risultare troppo lenta, il pediatra potrebbe prescrivere alcuni esami per accertarsi delle cause del ritardo.
Tra le principali rientra la carenza di vitamina D, sostanza che favorisce la mineralizzazione delle ossa (ovvero la fissazione del calcio e del fosforo) che, in genere, viene risolta tramite la somministrazione di integratori.

Tanta delicatezza

Quest’area della testa quindi può essere toccata, lavata e pettinata con delicatezza, ricorrendo a un pettine dalle punte arrotondate o una spazzola dalle setole morbide, senza che ciò rischi di provocare alcun trauma al piccolo. Non è il caso di allarmarsi nemmeno se si nota  un leggero infossamento della fontanella anteriore o, viceversa, un suo rigonfiamento: se ciò si evidenzia mentre il bebè piange, infatti,  si tratta di manifestazioni del tutto normali che non indicano la presenza di nessun particolare disturbo.

 

In breve

Le fontanelle vanno controllate periodicamente

Nel neonato le membrane che rivestono il cranio non sono ancora saldate. Sono le cosiddette fontanelle che permettono alla testa del bebè di adattarsi durante il passaggio nel canale del parto, senza subire danni. Quest’area della testa viene controllata dal pediatra nelle prime visite e deve essere trattata con delicatezza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti