I neonati riconoscono gli stimoli a poche ore dalla nascita
A cura di Metella RonconiPubblicato il 21/04/2021Aggiornato il 21/04/2021
Appena nati, i bebè riconoscono già il loro corpo come entità separata dal mondo esterno e sono in grado di distinguere stimoli sensoriali differenti
Secondo uno studio del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences pochi giorni di vita per un neonato sono sufficienti per associare stimoli sensoriali di modalità differenti e distinguere se la sorgente di questi stimoli è vicina o lontana dal loro corpo.
Gli stimoli sensoriali
Nella vita di tutti giorni essere in grado di integrare stimoli sensoriali di modalità differenti in un evento coerente è un’abilità fondamentale, come per esempio associare una voce a un viso noto o ricollegare il suono della sirena all’immagine di un’ambulanza. Un prerequisito fondamentale per sviluppare i comportamenti difensivi, come imparare a reagire a minacce che avvengono vicine al mio corpo, ma anche meccanismi relazionali, come interagire con gli oggetti e persone vicine. Per la prima volta, grazie all’elettroencefalografia (una tecnica di neuroimmagine non invasiva) è stato possibile misurare il correlato neurale di questo fenomeno.
Conoscenze sorprendenti
Con lo scopo di studiare come si sviluppa la rappresentazione dello spazio che circonda il corpo, è stato costruito un insieme multisensoriale composto da stimoli uditivi (singoli suoni) che potevano essere vicini o lontani dal corpo e da stimoli tattili dati sul dorso della mano destra. Ciascuno stimolo poteva essere somministrato da solo o associato a un altro. È stato, quindi, notato che i neonati non solo sono in grado di associare un suono a un tocco, ma che le risposte neurali osservate permettono di distinguere se il suono è vicino o lontano dal corpo. Questi risultati suggeriscono che a poche ore dalla nascita i neonati siano in grado di identificare il loro corpo come un’entità separata dal mondo esterno e di avere una prima forma di codifica dello spazio.
Da sapere!
L’effetto descritto nella ricerca, se confermato da studi futuri, potrà rappresentare una possibile base di sviluppo neurologico tipico e contribuire quindi al riconoscimento precoce di eventuali anomalie dello sviluppo.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »