Denti da latte: possono predire la salute futura?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/09/2015 Aggiornato il 22/09/2015

Analizzando la composizione biochimica dei denti da latte si potrebbero ottenere informazioni importanti sulla salute futura del bambino. Ecco quali

Denti da latte: possono predire la salute futura?

Spesso non viene data loro l’importanza che meritano e, invece, i denti da latte non vanno sottovalutati. Proprio da loro, infatti, dipende la salute dei denti definitivi. Ma non solo. Sembra che anche la salute generale del bambino a lungo termine, addirittura in età adulta, sia in qualche modo legata ai denti destinati a cadere. Lo suggerisce uno studio condotto da un team di esperti britannici, delle università di Bradford e di Durham, pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology.

Non vanno trascurati

I denti da latte iniziano a spuntare intorno ai sei mesi e continuano a farlo fino ai due anni circa. Tuttavia, non bisogna preoccuparsi se il bambino non rispetta questi tempi: ogni piccolo, infatti, ha i suoi ritmi, per cui può iniziare e terminare la dentizione anche in anticipo oppure in ritardo di qualche settimana. In ogni caso, i denti da latte sono decidui, cioè sono destinati a cadere per essere sostituiti dopo i 6 dai denti permanenti. Non importa se cadono presto: i denti da latte vanno curati, poiché la salute dei denti definitivi dipende anche da essi. Senza contare poi che, se il bambino si abitua fin da piccolo a prendersi cura dell’igiene orale, sarà più protetto dal rischio di carie e tartaro negli anni a venire.

Un legame tra denti, dieta e salute

Secondo la nuova ricerca, dalla composizione biochimica dei denti da latte dipenderebbe addirittura la salute generale dell’organismo del bambino e anche della mamma. Gli autori sono giunti a questa conclusione dopo aver condotto alcune analisi sui denti di bambini e adulti dell’età vittoriana e dell’epoca preistorica. Dalle loro indagini è emerso che, in relazione ai livelli di isotopi di carbonio e azoto nelle ossa e nei denti, si può calcolare il rischio di malattie future. Queste sostanze sono influenzate dalla dieta: infatti, la loro quantità è maggiore nelle persone che seguono un’alimentazione ricca di proteine e sono state allattate al seno, e minori nei vegetariani.

In arrivo un test sui denti?

Ora gli studiosi cercheranno di capire se i livelli di isotopi di carbonio e azoto nelle ossa e nei denti possono aiutare a fare previsioni sulla salute futura anche dei bambini di oggi, nati fra il 2007 e il 2010. Se le ricerche daranno esito positivo, si potrebbe arrivare a mettere a punto un test in grado di valutare il rischio di malattie, come diabete e problemi cardiaci, fin dall’infanzia.

 

 

 
 
 

In breve

MAGGIORE ATTENZIONE IN GRAVIDANZA

Se la donna, durante la gravidanza, segue una dieta troppo povera, i livelli di isotopi di carbonio e azoto nelle ossa e nei denti da latte del bambino potrebbero aumentare, esponendolo a un rischio maggiore di sviluppare malattie da adulto. Per questo è importante che la futura mamma segua un’alimentazione corretta.

 

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