L’indice di Apgar: che cos’è e come si valuta

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/01/2012 Aggiornato il 12/02/2015

L'indice di Apgar rientra tra i controlli effettuati al bebè subito dopo la nascita. Servono al neonatologo a capire come il piccolo vive i primi minuti di vita extrauterina e, in caso di necessità, a intervenire prontamente

L'indice di Apgar: che cos'è e come si valuta

L’indice di Apgar (dal nome dell’anestesista statunitense che lo introdusse negli anni ‘50, Virginie Apgar) consiste nel risultato di una serie di test effettuati di routine al bambino appena nato per valutare la vitalità e l’efficienza delle funzioni primarie dell’organismo.

5 valori di riferimento

I parametri di riferimento considerati dall’indice di Apgar sono 5: battito cardiaco, capacità respiratoria, tono muscolare, riflessi neurologici, colorito di pelle e mucose (ovvero il rivestimento interno) di bocca e unghie. In pratica, si tratta di una sorta di “pagella” indicativa delle condizioni di salute e della capacità di adattamento all’ambiente esterno del neonato.

Come si calcola

Sommando i punteggi relativi ai 5 esami eseguiti (per ognuno viene assegnato un voto compreso tra 0 e 2) si ottiene l’indice di Apgar che va da un minimo di 0 e un massimo di 10 punti. Indicativamente i criteri di valutazione sono i seguenti:

– punteggio tra 7 e 10 punti: neonato “entro la norma”;
– punteggio tra 4 e 7 punti:  neonato “depresso in maniera moderata”;
– punteggio tra 0  e 3 punti: neonato “depresso in maniera seria”.

Subito dopo la nascita

Il test viene effettuato 2 volte, 1 minuto e 5 minuti dopo nascita: il neonato, infatti, può compiere progressi significativi in questo breve lasso di tempo; se il punteggio risulta ancora basso (sotto i 6 punti) l’esame viene ripetuto nuovamente dopo altri 5 minuti e se necessario il piccolo viene subito sottoposto ai trattamenti utili presso il reparto di terapia intensiva neonatale.

Perché a volte è basso

Vi sono alcuni importanti fattori che il neonatologo deve considerare valutando i risultati dell’indice di Apgar:

– il bambino è prematuro (cioè è nato prima della 37° settimana);
– risulta piccolo per l’età gestazionale,
– ha subito traumi nel corso del parto;
– è stata rilevata sofferenza fetale;
– il parto è stato eseguito tramite un cesareo.

In tutti questi casi in genere l’inevitabile svantaggio iniziale viene recuperato nel giro di poco tempo grazie al progressivo adattamento del bimbo all’ambiente esterno.

 
 
 

In breve

L’Apgar valuta vitalità ed efficienza delle funzioni primarie del bebè

Questo indice è il risultato di una serie di test di routine che vengono svolti sul bambino appena nato. I parametri di riferimento sono: battito cardiaco, capacità respiratoria, tono muscolare, riflessi neurologici, colorito di pelle e mucose di bocca e unghie. Una sorta di “pagella” che dà indicazioni sulla salute del neonato e sulla capacità di adattamento all’ambiente esterno.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti