Latte materno contro i superbatteri

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/10/2017 Aggiornato il 04/10/2017

Il latte materno può rappresentare un’arma letale nei confronti dei superbatteri resistenti agli antibiotici tradizionali. Ecco perché

Latte materno contro i superbatteri

Quanto sia importante il latte materno per i neonati è già dato per scontato. Tuttavia, nello specifico, il ruolo protettivo di questo alimento contro i batteri è stato solo di recente evidenziato da una ricerca di un’équipe di chimici e medici della Vanderbilt University negli Usa.

L’azione dei carboidrati

Secondo i ricercatori americani nei carboidrati (zuccheri) del latte materno è contenuta la soluzione per debellare i superbatteri, ossia un mix di zuccheri, proteine e grassi.

Emergenza mondiale

Il rischio sanitario globale rispetto all’antibiotico-resistenza è alto: come ha affermato Sally C. Davies del governo britannico, sarebbero necessari almeno 10 nuovi antibiotici ogni decennio per evitare i peggiori pronostici.

Le analisi sullo Streptococco B

Durante la ricerca, gli scienziati hanno in particolare preso in esame lo Streptococco B, un batterio comune presenta sia nella flora intestinale sia nella mucosa genitale femminile. Questo batterio può essere trasmesso al neonato durante il parto, ed è inoltre in grado di causare infezioni molto gravi, come per esempio la meningite. I ricercatori hanno quindi ipotizzato che potesse essere il latte materno a rendere immuni i neonati, grazie all’azione antibatterica degli oligosaccaridi in esso presenti. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno isolato gli oligosaccaridi da cinque campioni di latte materno e li hanno messi a contatto con colture di Streptococco B. I risultati sono stati incoraggianti: in un caso l’azione antibatterica degli oligosaccaridi ha completamente distrutto la colonia di batteri, in un altro questa capacità è risultata nella media e nei tre campioni restanti l’attività sui batteri è stata invece più bassa.

Studi ancora in corso

In un altro studio, tuttora in corso, l’équipe di medici sta analizzando circa trenta campioni di latte materno per analizzare nel dettaglio il comportamento degli zuccheri. Per ora, i risultati hanno confermato l’azione antibatterica dei carboidrati, facendo ben sperare nella lotta contro i superbatteri del cosiddetto gruppo ESKAPE, (Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae, Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa e Enterobacter), responsabili delle infezioni più difficili da debellare con i tradizionali antibiotici.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

I superbatteri sono batteri “di nuova generazione” che non riescono a essere sconfitti dagli antibiotici tradizionali.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti