Allattare al seno protegge (anche) il cuore delle mamme

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/11/2019 Aggiornato il 14/11/2019

Allattare al seno sembra in grado di ridurre il rischio per le donne di essere colpite da attacco di cuore o ictus. Ecco perché

Allattare al seno protegge (anche) il cuore delle mamme

Non solo fornisce al bebè l’alimento ideale per crescere sano e forte: allattare al seno protegge pure la salute della mamma, riducendo i rischi di infarti e ictus, secondo una ricerca dell’Università di Oxford (Regno Unito) e della Chinese Academy of Medical Sciences di Pechino (Cina). A questa conclusione gli autori sono giunti dopo avere esaminato i dati raccolti durante un grande studio condotto in Cina: rispetto alle donne che non avevano mai allattato, quelle che avevano nutrito i propri figli con il proprio latte correvano un rischio inferiore del 9% di sviluppare malattie cardiache e dell’8% di essere colpite da un ictus. Tra le madri che avevano allattato per due o più anni, il rischio di malattie cardiovascolari era più basso del 18% e quello di ictus era minore del 17%. Ogni ulteriore semestre di allattamento era associato a un ulteriore abbassamento dei pericoli.

Stile di vita più sano

Gli autori hanno concluso che allattare al seno fa bene ai bambini e alle mamme e hanno osservato che le donne che allattano hanno anche maggiori probabilità di mettere in pratica altri comportamenti salutari che possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Per confermare i risultati dell’indagine, sono necessarie ulteriori ricerche.

Altri benefici effetti

Ci sono poi altri benefici scientificamente provati: le madri che allattano vanno incontro a minori perdite ematiche e a una più rapida involuzione uterina e perdita di peso dopo il parto; il rischio di cancro del seno si riduce del 4% per ogni anno di lattazione, sono segnalati effetti positivi a lungo termine per quanto riguarda diabete e ipertensione. Le donne che allattano sono, infine, meno esposte alla depressione post parto.

Un toccasana per i piccoli

Per quanto riguarda i bambini, il latte materno rappresenta la migliore alimentazione possibile nei primi mesi di vita: è documentato un minor rischio di infezioni gastrointestinali e respiratorie, asma, otiti medie acute. Meno rischi di sviluppare a lungo termine sovrappeso, obesità e malattie correlate (malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete di tipo 2) rispetto ai bebè nutriti con il latte formulato.

Salvavita per i prematuri

L’allattamento al seno fa bene ai bambini e alle mamme anche in caso di parto prematuro: si è riscontrata nel neonato pretermine una ridotta incidenza di gravi patologie quali sepsi, meningite, enterocolite necrotizzante e uno miglioramento dello sviluppo cognitivo.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Lo studio supporta le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che esorta le madri ad allattare al seno il proprio figlio per almeno i primi 6 mesi di vita.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti