Allattamento riduce il rischio di tumore al seno

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/09/2017 Aggiornato il 15/09/2017

Le donne che scelgono l’allattamento naturale avrebbero minori probabilità di sviluppare un tumore al seno. Ecco perché

Allattamento riduce il rischio di tumore al seno

I benefici dell’ allattamento al seno, ormai, non si contano più. Questo gesto tanto naturale quanto spesso difficile rappresenta un alleato impareggiabile della salute del bebè e anche di quella della mamma. L’ultima conferma è arrivata da un recente studio condotto da un team di ricercatori americani, dell’American Institute for Cancer Research (AICR), in occasione della settimana dedicata all’allattamento al seno.

Più salute per tutti

Gli autori americani sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato 18 studi condotti sull’ allattamento al seno, 13 dei quali si erano concentrati sulla durata di questa pratica. In particolare, gli esperti hanno preso in considerazione i dati relativi ai mesi in cui i bebè erano stati nutriti in maniera esclusiva o integrata con il latte al seno e quelli riguardanti la salute di mamma e bambino. Lo scopo era capire se gli effetti sulla salute variano in relazione al tipo di allattamento.

Più si allatta, meglio è

È stato calcolato che per ogni 5 mesi di allattamento in più, il rischio di tumore al seno si riduce del 2%. Dall’analisi dei risultati è, dunque, emerso che più l’ allattamento al seno è duraturo e più mamma e bambino risultano protetti. Secondo gli esperti esistono tutta una serie di ragioni scientifiche che giustificano questi risultati. Innanzitutto, l’ allattamento al seno spesso comporta un’assenza prolungata delle mestruazioni e un ritardo dei cicli mestruali, per cui riduce l’esposizione della donna agli ormoni, come gli estrogeni, che possono innalzare le probabilità di malattia. Inoltre, al termine dell’allattamento al seno si può verificare una perdita di tessuto mammario: di conseguenza, è più facile che eventuali cellule con danni al Dna vengano eliminate.

Conta anche lo stile di vita

Alla luce di queste nuove scoperte, gli studiosi hanno affermato che oggi c’è un motivo in più per promuovere una pratica tanto benefica come l’allattamento al seno. Per aumentare i benefici è importante anche che le mamme prestino grande attenzione al proprio stile di vita, adottando il maggior numero possibile di abitudini salutari, che abbassano il rischio di tumore al seno, come praticare attività fisica, tenere sotto controllo il proprio peso corporeo, non consumare alcol.

 

 

 
 
 

In breve

BENEFICI ANCHE INDIRETTI

L’allattamento al seno prolungato esercita un’azione positiva anche nei confronti del sovrappeso: infatti, sembra che i neonati allattati a lungo abbiano meno probabilità di aumentare eccessivamente di peso durante la crescita. Questo comporta un effetto positivo indiretto anche sullo sviluppo del tumore al seno: infatti, occorre sapere che nelle persone adulte, sovrappeso e obesità accrescono il rischio di ben 11 tumori.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti