Tumori: le donne si ammalano di più

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/11/2016 Aggiornato il 21/11/2016

I nuovi dati segnalano un preoccupante aumento dei casi tra le donne e un calo negli uomini. Notevole disparità tra Nord e Sud. Perché succede?

Tumori: le donne si ammalano di più

Aumentano i casi di tumori nelle donne: ogni giorno in Italia circa mille persone ricevono una diagnosi e le donne risultano colpite di più degli uomini. È l’allarme lanciato dall’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e dall’Airtum (Associazione italiana registri tumori). Nel 2016 le italiane colpite dalla malattia sono state 176.200, contro i 168.900 nel 2015: in particolare quest’anno sono stimati 50mila nuovi casi di tumore del seno (2.000 in più rispetto all’anno precedente).

Più diagnosi

In realtà, ad aumentare non sarebbe tanto l’incidenza della malattia, quanto il maggior numero di diagnosi cui si perviene grazie alla più capillare diffusione degli screening in alcune Regioni. In pratica: si scovano più casi di tumore che prima sfuggivano. Per gli uomini, invece, si assiste a un calo del 2,5% ogni 12 mesi, in particolare per le neoplasie di polmone, prostata, colon-retto e stomaco.

I tipi più frequenti

Nel 2016 sono stimate più di 365mila nuove diagnosi di cancro. Escludendo i carcinomi della cute (non melanomi), il tumore più frequente in uomini e donne è quello del colon-retto con 52mila nuovi casi nel 2016, seguito dal tumore della mammella con circa 50mila nuovi casi, del polmone con oltre 41mila nuovi casi, della prostata con 35mila nuove diagnosi e della vescica con circa 26.600 nuovi casi. Negli uomini prevale il tumore della prostata (19%), seguito da quello del polmone (15%), del colon-retto (13%), della vescica (11%) e dello stomaco (4%). D’altro canto, aumentano i casi di tumore nelle donne: il cancro della mammella rappresenta il 30% delle neoplasie, seguito da colon-retto (13%), polmone (6%), tiroide (5%) e corpo dell’utero (5%).

Differenze tra Nord e Sud

Anche se in generale la sopravvivenza aumenta e la qualità di vita dei malati migliora, si registra una differenza nel numero di nuovi casi fra Nord e Sud: il tasso d’incidenza per tutti i tumori è tra gli uomini più basso dell’8% al Centro e del 15% al Sud rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 16%. Per alcuni tumori (esofago, melanoma), però, si confermano tassi di incidenza doppi al Nord rispetto al Sud per entrambi i sessi. Infine, si segnala un’incidenza maggiore al Sud rispetto al Nord del tumore delle vie biliari, del sarcoma di Kaposi e della tiroide. Nelle donne si evidenzia un’incidenza maggiore al Sud per il tumore del fegato. 

 

 
 
 

In breve

MIGLIORA LA SOPRAVVIVENZA

Secondo l’Aiom, oggi in Italia vivono più di un milione e 650mila donne dopo una diagnosi di tumore (nel 2010 erano circa un milione e 430mila). Le percentuali di sopravvivenza a 5 anni sono aumentate del 10% dal 1990 al 2007, passando dal 53% al 63%.

 

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