Tumore al seno: attenzione alla luce artificiale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/10/2017 Aggiornato il 03/10/2017

L’illuminazione artificiale può aumentare il rischio di tumore al seno, specialmente nelle donne che fanno turni di notte e fumano. Ecco perché

Tumore al seno: attenzione alla luce artificiale

È una malattia in costante aumento, forse anche perché le nostre città sono sempre più illuminate. Già, perché secondo una recente ricerca, l’illuminazione notturna aumenterebbe il rischio di sviluppare un tumore al seno, specialmente nelle donne che fumano o hanno fumato e in quelle vicine alla menopausa.

Analizzate oltre 100.000 donne

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori americani dell’Università di Harvard ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives. Ha coinvolto ben 110 mila donne e a oggi è il più grande mai realizzato sull’argomento. Tutte le partecipanti erano state già state arruolate per l’ampio progetto di ricerca “Nurses’ Health Study II”. Gli autori hanno valutato le loro condizioni di salute e considerato tutta una serie di fattori, come luogo di residenza (esaminato anche con immagini satellitari), età, stile di vita. Lo scopo era capire se fra rischio di sviluppare determinate malattie, in particolare il tumore al seno, e certe caratteristiche ambientali e personali ci fosse una qualche relazione.

I nemici delle donne

Dall’analisi dei risultati, è emerso che le probabilità di sviluppare un tumore al seno sono più elevate in presenza di alcune condizioni. Innanzitutto, si è visto che sono più vulnerabili le donne che vivono in zone in cui è presente una forte illuminazione notturna: rispetto a quelle che vivono in aree più buie presentano il 14% di rischio in più di ammalarsi. Più l’illuminazione notturna + potente e più salgono le probabilità di tumore. Ma le luci delle città non sono le uniche nemiche delle donne. Anche il tipo di lavoro svolge un ruolo importante. Infatti, gli autori hanno scoperto che nella casistica considerata le donne che lavorano di notte sono più esposte al tumore al seno. Secondo gli studiosi, è probabile che l’effetto dei turni di notte sull’orologio biologico si sommi a quello generato dall’illuminazione notturna, con un doppio stimolo negativo. Infine, si è notato che la relazione fra tumore al seno e illuminazione notturna è presente solo nelle volontarie in pre-menopausa, fumatrici o che avevano fumato in passato.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La migliore arma contro il tumore al seno è la prevenzione: sottoporsi regolarmente all’autopalpazione e alla mammografia può salvare la vita.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti