Spermatozoi “termometri” dello smog

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 11/09/2018 Aggiornato il 11/09/2018

Utilizzare gli spermatozoi per misurare l'impatto dello smog sulla salute? Come e perché

Spermatozoi “termometri” dello smog

Utilizzare gli spermatozoi per misurare l’impatto dello smog sulla salute: sarebbe una chiave di lettura più precoce, predittiva e accurata rispetto all’analisi del sangue. I dati riportati da uno studio italiano al congresso Eshre (la Società europea di riproduzione umana ed embriologia) sono allarmanti: tra gli spermatozoi di chi vive in luoghi ad alto tasso d’inquinamento e quelli di chi abita in zone non inquinate c’è un abisso.

Un termometro molto sensibile

Nel lavoro sono stati confrontati 222 maschi provenienti da due zone della Campania: la terra dei fuochi, ad alto impatto ambientale, e la zona del Sele, nel Salernitano, poco inquinata. Sono stati riscontrati nel seme, e non nel sangue, differenze significative in termini di accumulo di metalli pesanti, in particolare cromo, danni per lo stress ossidativo, riduzione degli enzimi antiossidanti, allungamento dei telomeri spermatici e danni al Dna degli spermatozoi. Questi dati, con altri in via di pubblicazione, indicano che nel seme, prima che nel sangue, si può avere una misura di quanto pesi lo smog sulla salute umana. Lo studio del seme, ipotizzano i ricercatori, si può dunque sfruttare come biomarcatore per il monitoraggio ambientale di chi vive in zone ad alto impatto ambientale.

L’impatto sulla salute presente e futura

Il progetto mira a studiare gli spermatozoi di chi vive in altre aree inquinate del Paese come Gela, Piombino, Taranto, usando sempre il seme maschile come indicatore precoce dello stato di salute dell’ambiente e della popolazione, anche di quella futura, visto che il danneggiamento degli spermatozoi potrebbe rendere più vulnerabili i nuovi nati. Dopo aver individuato le zone ad alto rischio ambientale e soprattutto quanto lo smog impatti sulla salute di chi vi abita, anche su quella riproduttiva, il passaggio successivo sarà la bonifica dei territori.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nel mondo sono infertili più di 50 milioni di coppie e poco si fa per tutelare la fertilità sin da giovani evitando fumo, eccesso di alcol, stress e dieta scorretta.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti