Mastectomia: meno recidive di tumore al seno

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/07/2016 Aggiornato il 01/07/2016

Effettuare la mastectomia, anche in fase iniziale, ridurrebbe i rischi di andare incontro a recidive del tumore al seno. Ecco perché

Mastectomia: meno recidive di tumore al seno

La ricerca, riguardo al tumore al seno, ha fatto davvero passi da gigante, grazie anche alle misure di diagnosi precoce che permettono di scoprire la malattia al suo stadio iniziale, rendendo più efficaci le terapie necessarie. Per quanto riguarda la mastectomia, in fase iniziale del tumore al seno e nelle donne giovani (sotto i 45 anni), però, la scienza è ancora divisa, sebbene un recente studio danese, abbia evidenziato quanto l’intervento possa diminuire il rischio di recidiva.

Soprattutto per le donne giovani

I dati relativi a questo studio sono davvero emblematici. Infatti, pare che il ruolo determinante della mastectomia nel ridurre i casi di recidiva del tumore al seno sia più incisivo proprio per le giovani donne. Ma è quest’ultima categoria a dividere gli stessi medici. Quando è una donna giovane, sotto i 45 anni di età, a scoprire il tumore al seno in fase iniziale a volte prevale l’approccio conservativo. Invece, la scienza conferma che, con la mastectomia e senza radioterapia, si corre un minor rischio di recidiva e, di conseguenza, anche in metastasi.

Aumentano le guarigioni

Il tumore al seno oggi fa meno paura proprio, perché sono sempre più numerosi i casi di guarigione “completa” di donne che hanno effettuato mastectomie e che da decenni stanno bene. Diventa anche più semplice parlare di prevenzione del tumore al seno, attraverso la promozione di screening già a partire dai 30 anni (ecografia e mammografia) e dell’autopalpazione sin dall’età adolescenziale.

Si può fare di più

Oltre alla prevenzione e alla ricerca, nel campo specifico del tumore al seno si potrebbe fare molto di più. Per esempio, rendere più fruibili i risultati dei trial di sperimentazione, pubblicandoli e pubblicandone le statistiche. In questo modo, si fornirebbero alla donnae e agli stessi medici più possibilità di scelta.

 

 
 
 

In breve

LA PREVENZIONE SALVA LA VITA

Autopalpazione, ecografia e mammografia andrebbero effettuate regolarmente alla scadenze indicate dal ginecologo.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti