Mammografia: questa sconosciuta!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/10/2017 Aggiornato il 26/10/2017

Sono ancora troppe le donne che non eseguono la mammografia. Al Sud 1 donna su 5 non effettua questo esame fondamentale per la prevenzione del cancro al seno

Mammografia: questa sconosciuta!

Eseguire una mammografia periodicamente è in grado di salvare la vita, in quando è in grado di intercettare forme di cancro al seno al primo stadio, a tutto vantaggio delle cure e della prognosi, e di individuare le donne predisposte. Eppure sono ancora molte le donne italiane che saltano questo esame-salva vita. Al Sud, per esempio, solo 1 donna su 5 effettua lo screening alla mammella: nel 2015 il 55% su 3.162.000 donne, cioè solo 1.728 italiane, ha eseguito il test dopo aver ricevuto l’invito per la mammografia. Secondo gli oncologi se il tumore al seno venisse individuato precocemente, le guarigioni potrebbero superare il 90%, ecco perché consigliano alle donne di aderire al test mammografico.

Differenze tra Nord e Sud

Negli ultimi vent’anni la mammografia eseguita in modo regolare nelle donne tra i 50 e i 70 anni ha contribuito a ridurre significativamente il rischio di mortalità per tumore al seno, con una diminuzione dell’1,9%. Stefania Gori, presidente dell’Aiom – Associazione italiana di oncologia medica – sostiene che “attualmente lo screening mammografico dovrebbe essere consigliato alle donne tra i 50 e i 70 anni ogni due anni, ed esteso fino ai 74 anni, anche se al momento solo Piemonte ed Emilia-Romagna hanno aderito all’iniziativa di ampliamento della fascia d’età”.

I numeri del tumore al seno

Grazie a questo test e all’innovazione tecnologica è stato possibile individuare oltre 13.000 tumori tra il 2012  e il 2013. Nel 2015 le donne che si sono sottoposte a una mammografia sono aumentate del 14% rispetto all’anno precedente. Nel 2016 sono stati rilevati più di 50.000 nuovi casi di carcinomi e 692.955 donne riescono a sopravvivere dopo la diagnosi.

Terapie sempre più personalizzate

Oggi oltre l’80% delle donne in Italia colpite dal cancro al seno guarisce: se si interviene ai primi stadi le guarigioni salgono al 90% ed è aumentata anche la sopravvivenza nelle donne con tumori in stadio avanzato. “Nelle donne ad alto rischio i controlli mammografici dovrebbero iniziare già a 25 anni”conclude Stefania Gori. Per quanto riguarda il futuro in questo campo, gli esperti sono convinti che i test e i controlli saranno sempre più incentrati sulla personalizzazione della terapia in base al tipo di tumore del singolo paziente.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Per una prevenzione più completa si consiglia di affiancare la mammografia all’ecografia mammaria e alla visita senologica. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti