Incontinenza urinaria per un esercito di donne

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/07/2017 Aggiornato il 26/07/2017

Si stima che siano più di 2,5 milioni le donne colpite da incontinenza urinaria da sforzo. Ma controllarla si può. Al via una campagna

Incontinenza urinaria per un esercito di donne

L’Associazione italiana di urologia-ginecologica, con l’Associazione volontaria incontinenza e la Coldiretti Donne Impresa hanno siglato un accordo per dare vita alla prima campagna itinerante che ha lo scopo di informare le donne sulle cure e la prevenzione dei disturbi uro-ginecologici che le possono colpire, a partire dall’ incontinenza urinaria da sforzo, chiamata con l’acronimo Ius.

Che cos’è la ius

La Ius è l’emissione involontaria e incontrollabile di piccole quantità di urina. In genere, le perdite, che possono essere di entità variabile, si verificano quando si cammina, si corre, si starnutisce o tossisce, si compie un movimento brusco o si ride. Da qui la definizione “da sforzo”.

Tante cause

Numerosi sono i fattori che possono contribuire alla comparsa del problema. Tra questi, la familiarità, le ripetute gravidanze, il sovrappeso, il fumo di sigaretta. Peggiora l’entità dell’ incontinenza urinaria non fare nulla per controllarla, come spesso accade, tant’è che gli esperti ritengono che la sua diffusione sia maggiore rispetto alle stime ufficiali perché le donne non ne parlano volentieri.

Affrontare il problema

“La prima cosa da fare è esporre il problema al proprio ginecologo – raccomanda la dottoressa Arianna Prada, ginecologa all’ospedale San Paolo di Milano e consulente Asm (Associazione italiana studio malformazioni) – : più si aspetta e più può diventare difficile controllare l’ incontinenza urinaria. Eppure, specialmente le neomamme tendono a trascurare il problema, soprattutto se si manifesta per la prima volta dopo il parto, ritenendolo un’eventualità normale per chi ha appena avuto un figlio. Ma non è così, la Ius non è una conseguenza automatica e inevitabile del parto, quindi passati i 40 giorni del puerperio, se ci sono perdite di urina conviene rivolgersi subito al ginecologo”.

Un esercizio molto utile

Un esercizio utile per controllare l’incontinenza urinaria da sforzo, da effettuare più e più volte al giorno, consiste nel contrarre e rilasciare alternativamente e rapidamente la fascia muscolare compresa tra ano e imboccatura della vagina. Si può fare in piedi, sedute o sdraiate, anche a partire da 40 giorni dopo il parto, salvo diverso parere del medico.

 

 
 
 

Da sapere!

L’idea che in caso di Ius sia opportuno bere poco nell’arco della giornata è tanto diffusa quanto sbagliata e controproducente. Assumere meno liquidi di quanto ve ne sia bisogno può, infatti, favorire, le infezioni delle vie urinarie che a loro volta peggiorano l’incontinenza.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Fai la tua domanda agli specialisti