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Glicemia, pressione arteriosa, colesterolo: sono questi tra i più importanti fattori di rischio da tenere sotto controllo per chi soffre di diabete. Peccato che i virtuosi siano veramente pochi: solo uno su cinque.
I dati dell’Associazione medici diabetologi
A controllare i fattori di rischio sono solo il 20% dei diabetici: è quanto ha rilevato l’Associazione medici diabetologi. Numeri in crescita, a quanto pare, ma la percentuale rimane ancora troppo bassa.
Secondo i dati emersi dagli Annali Amd 2020, la maggior parte dei diabetici vive la quotidiana difficoltà di tenere sotto controllo i più importanti fattori di rischio ed è più esposta alle peggiori conseguenze del diabete.
“I nostri dati ribadiscono quanto sia arduo portare e mantenere il paziente a un buon controllo, così da prevenire complicanze correlate al diabete. I numeri raccontano un continuo miglioramento della qualità dell’assistenza, ma non possiamo accontentarci e dobbiamo fare di più per proteggere al meglio chi è più esposto al rischio di complicanze”, spiega Paolo Di Bartolo, presidente Associazione medici diabetologi. Valeria Manicardi, coordinatore del Gruppo Annali Amd, ci dà qualche dato positivo: «Il 53 per cento ha l’emoglobina glicata al di sotto dei valori soglia, il 63 per cento ha il colesterolo cattivo nella norma. Non sono soddisfacenti, invece, i dati per il controllo della pressione arteriosa e gli stili di vita”.
Attenzione a dieta e movimento
Troppo poche sono le persone con diabete che affrontano la malattia adottando uno stile di vita sano, con dieta equilibrata e attività fisica regolare. I parametri da tenere sotto controllo per un diabetico sono, in primo luogo l’emoglobina glicata, che controlla le variazioni della glicemia nel tempo; importante, ancora, è analizzare periodicamente i livelli di colesterolo “cattivo” o Ldl. Inoltre, sono da verificare: l’eventuale presenza di albuminuria, che sta a significare che i reni non funzionano bene. Infine, il fumo di sigaretta non dovrebbe far parte della vita di un diabetico.
Da sapere!
Una persona affetta da diabete con una buona attenzione alla propria qualità della vita, avrebbe un rischio di poco più elevato, rispetto ad un’altra di pari età, di andare incontro a ictus o infarti. L’eventualità di scompenso cardiaco rimane, invece, ancora più elevata nel diabetico rispetto al non diabetico.