Colon irritabile e “sensibilità al glutine”: che fare?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/09/2015 Aggiornato il 17/09/2015

Si tratta di un disturbo causato dall’assunzione di glutine, ma è diverso dalla celiachia e interesserebbe il 5-10% degli italiani

Colon irritabile e “sensibilità al glutine”: che fare?

Un recente studio dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri (Aigo), condotto per verificare la reale diffusione della “sensibilità al glutine”, dimostrerebbe che una dieta gluten-free eliminerebbe i sintomi tipici della sindrome del colon irritabile e di altre alterazioni dell’apparato digerente su un paziente su quattro.

Che cos’è la sensibilità al glutine

Si tratta di un malattia che, a seguito di ingestione di alimenti contenenti glutine, provoca gli stessi sintomi della celiachia e dell’allergia al grano senza però esserlo. A soffrirne sarebbe il 5-10% della popolazione italiana.

Quali sintomi

Oltre a quelli tipici della sindrome dell’intestino irritabile, come dolore e gonfiore addominale, compaiono anche eczemi, prurito, cefalea, in genere subito dopo aver ingerito alimenti con glutine e in regressione se si eliminano dalla dieta.

Lo studio Glutox dell’Aigo

Per accertare la causa dei sintomi, i ricercatori hanno analizzato un gruppo di persone con disturbi da “sensibilità da glutine”, dopo aver escluso completamente dalla loro dieta alimenti con glutine.Trascorse tre settimane di dieta gluten free, gli alimenti vietati sono stati reintrodotti. Ebbene: il 25% del campione ha lamentato nuovamente gli stessi sintomi. I ricercatori hanno perciò concluso che anche in caso di sensibilità al glutine, la dieta per esclusione funziona, così come con la celiachia vera e propria.

 

 

 
 
 

In breve

 DOVE SI TROVA

Oltre che nei classici cereali (frumento, segale, orzo, avena), il glutine è presente anche in molti prodotti confezionati (come il prosciutto cotto), in medicinali e integratori.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Beta-hCG: il loro valore data la gravidanza?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La datazione della gravidanza si effettua in prima battuta partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, successivamente in base a quanto rileva l'ecografia e non considerando il valore delle beta-hCG.  »

Acido folico: l’assunzione di due compresse lo stesso giorno può causare danno?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'assunzione occasionale di una seconda compressa di acido folico nell'arco di 24 ore non provoca alcun danno alla gravidanza e non rende opportuno saltare l'assunzione il giorno successivo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti