Stress fa ammalare perché influenza il sistema immunitario

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 27/03/2018 Aggiornato il 07/08/2018

Scoperto il funzionamento del recettore dello stress e come controllarlo per evitare conseguenze sulla salute

Stress fa ammalare perché influenza il sistema immunitario

Lo stress fa ammalare perché può interagire con le cellule del sistema immunitario: è quanto suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista  medica Journal of Leukocyte Biology da un team di ricercatori della Michigan State University.

Il ruolo della corticotropina

Secondo i ricercatori Americana un recettore dello stress, noto come fattore di rilascio della corticotropina (Crf1), potrebbe influire negativamente nel modo in cui i mastociti (cellule immunitarie) difendono il corpo dalle malattie. Quando ciò accade, Crf1 induce queste cellule a rilasciare sostanze chimiche che possono provocare malattie infiammatorie e allergiche, come la sindrome dell’intestino irritabile, l’asma, le allergie alimentari e le malattie autoimmuni come il lupus.

Meno stress per vivere sani

Per confermare l’ipotesi che lo stress fa ammalare, i ricercatori hanno effettuato alcuni testi sui topi, sottoponendoli a due diverse condizioni di stress: uno di tipo psicologico e uno allergico. I topi erano suddivisi in due gruppi: uno “normale” e uno privato del recettore Crf1 dai mastociti. Ebbene, è risultato che gli animali esposti allo stress allergico che non possedevano il recettore si ammalavano il 54% in meno rispetto agli altri, mentre quelli sottoposti allo stress psicologico privi di Crf1 si ammalavano del 63% in meno rispetto ai roditori normali. Da qui la conclusione che lo stress fa ammalare.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Capire come lo stress fa ammalare può aiutare a fornire nuove terapie per migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie stress correlate.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti