Sharenting, in Russia più condivise le foto dei figli maschi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 21/03/2019 Aggiornato il 21/03/2019

I russi amano lo sharenting, ma solo per i figli maschi. In ogni caso, postare online le foto di bambini e ragazzi nasconde insidie da non sottovalutare

Sharenting, in Russia più condivise le foto dei figli maschi

Lo sharenting, ossia la pratica di postare su social e altri siti foto o video dei propri figli, è un argomento molto discusso. Infatti, c’è chi è a favore e lo fa senza porsi troppi problemi e chi, al contrario, è assolutamente contrario e critica chiunque non abbia le sue stesse convinzioni. In Russia sembrano prevalere i primi, perlomeno quando si tratta di figli maschi. A dirlo uno studio condotto da un’equipe di ricercatori della Higher School of Economics di Mosca, pubblicato sulla rivista Pnas.

Una ricerca molto ampia

Gli autori della ricerca hanno analizzato ben 62 milioni di post pubblicati dagli oltre 600.000 utenti del social network più popolare della Russia, VK. Lo scopo era capire se i genitori fossero a favore o meno dello sharenting ed eventualmente in che modo si comportassero nel mettere in atto questa pratica.

Netta preferenza per i maschi

Dall’analisi dei risultati è emerso che in Russia lo sharenting è una pratica che nasconde una profonda discriminazione. Infatti, sia le mamme sia i papà pubblicano sul social VK soprattutto foto dei figli maschi. In generale, i post riguardanti i bambini e i ragazzi sono il 20% in più di quelli che riguardano bambine e ragazze. Una disparità che non può essere spiegata solo in termini di differenze numeriche fra maschi e femmine: in Russia nascono 106 maschi per 100 femmine. Non solo. Gli studiosi hanno anche notato che, mediamente, le immagini e i post di ragazzini attraggono quasi il doppio di “mi piace”, da persone di entrambi i sessi. “Questa preferenza di genere potrebbe sembrare innocua se paragonata ad altre discriminazioni. Ma, data la popolarità dei social media, milioni di utenti risultano esposti a un feed che diffonde concetti di disuguaglianza e, senza neppure accorgersene, passa il messaggio che dedicare più attenzione ai figli maschi sia normale” hanno commentato gli esperti.

In Italia la situazione è diversa

Fortunatamente, in Italia non esiste alcun dato che indichi lo stesso problema. Probabilmente, dunque, la discriminazione è legata al contesto culturale russo. In ogni caso, lo sharenting non va preso sotto gamba. Al di là del discorso della sicurezza, infatti, esiste anche quello della privacy: i figli potrebbero non voler apparire online e magari, una volta cresciuti, non riconoscersi nelle immagini e nei video postati dai genitori. Certi post potrebbero ferirli o metterli in imbarazzo.

 

 
 

Attenzione

CHIEDERE IL PERMESSO AGLI ADOLESCENTI

Nel caso di figli adolescenti, lo sharenting è ancora più pericoloso. Per esempio, un’immagine apparentemente innocente potrebbe non far piacere al ragazzo perché il suo abbigliamento non è curato o il contesto non è abbastanza cool. E le volontà del ragazzo andrebbero rispettate.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti