Rughe d’espressione? Il sorriso è più sincero

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 23/08/2018 Aggiornato il 23/08/2018

Se attorno alla bocca si formano rughe di espressione, il sorriso si percepisce come più sincero. Ecco perché

Rughe d’espressione? Il sorriso è più sincero

Un sorriso accompagnato dalle rughe d’espressione potrebbe essere percepito come più sincero dal cervello dell’interlocutore. L’encefalo umano sarebbe, infatti, più incline a considerare le emozioni dipinte sul viso altrui come più intense e genuine se quando si sorride si formano le rughe intorno agli occhi e alla bocca oppure se si aggrottano le sopracciglia quando si è contrariati. Perlomeno questo è quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Emotion dai ricercatori della University of Western Ontario di London in Canada e dell’Università di Miami negli Usa, secondo cui la scoperta potrebbe aiutare a comprendere meglio il ruolo delle espressioni facciali e il modo in cui il cervello percepisce le emozioni altrui. Inoltre potrebbe migliorare la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico.

La rivalità visiva

Nel corso dell’indagine gli autori hanno utilizzato un metodo chiamato Visual rivalry (rivalità visiva) per rilevare il fenomeno della rivalità binoculare: in base a questo meccanismo, quando le informazioni che arrivano dai due occhi sono troppo differenti per poter essere fuse insieme, il cervello sceglie l’immagine proveniente da un solo occhio, quella che viene percepita come più rilevante, sopprimendo l’altra. Nello specifico, gli scienziati hanno mostrato a un gruppo di volontari due immagini contemporaneamente per comprendere quali espressioni l’encefalo percepisse come più importanti. I partecipanti hanno visionato diverse coppie di immagini che ritraevano volti in cui era presente o assente il cosiddetto marcatore di Duchenne, un indicatore, che deve il nome allo studioso che lo ha descritto per la prima volta, che definisce le caratteristiche del sorriso sincero: dev’essere caratterizzato dall’arricciamento degli angoli della bocca e dalla formazione intorno agli occhi delle cosiddette zampe di gallina.

Una finestra sull’inconscio

Il dottor Julio Martinez-Trujillo, che ha coordinato la sperimentazione, sostiene che la rivalità visiva è come una sorta di finestra sull’inconscio che mostra ciò che il cervello considera involontariamente più rilevante o importante. Le espressioni che coinvolgono il marcatore di Duchenne sono sempre risultate dominanti, secondo l’esperto: così se l’emozione è più intensa il cervello sceglie di mantenerla per un tempo più lungo nell’ambito della consapevolezza percettiva. Gli scienziati hanno poi chiesto ai volontari di valutare il grado d’intensità e di sincerità delle espressioni dei volti presenti nelle foto. Hanno così scoperto che le persone tendevano sistematicamente a ritenere i sorrisi e le espressioni tristi nei visi con il marcatore di Duchenne come più sinceri e intensi di quelli in cui l’indicatore non era presente. Questi risultati forniscono la prova dell’esistenza di un potenziale linguaggio universale per la percezione delle emozioni: una determinata azione eseguita dal viso potrebbe svolgere un ruolo singolo attraverso più espressioni facciali, specialmente se quell’azione modella le interazioni sociali.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Comprendere se il sorriso è sincero o meno aiuta, per esempio, a capire se ci si può fidare di una persona oppure se è meglio starne alla larga.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti