Contro lo stress … guarda gli alberi

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 09/10/2017 Aggiornato il 09/10/2017

Passeggiare nei parchi e nei boschi è un ottimo antidoto contro lo stress: infatti, guardare gli alberi aumenta benessere e relax. Ecco perché

Contro lo stress … guarda gli alberi

Una passeggiata in mezzo alla natura rigenera, allontana il malumore, dissolve le preoccupazioni e regala benessere. Chiunque abbia dedicato una giornata a una gita in montagna, in campagna o in collina l’ha potuto sperimentare in prima persona. Ma in realtà, non è necessario spingersi tanto in là. Contro lo stress … basta semplicemente guardare gli alberi. Lo sostiene uno studio condotto da un team di ricercatori statunitensi, dell’Università dell’Illinois di Champaign, pubblicato sulla rivista Environment and Behaviour.

Il verde rilassa

La ricerca ha coinvolto 106 persone. In un primo momento, i ricercatori hanno chiesto loro di svolgere un compito particolarmente stressante. Per esempio, alcuni sono stati invitati a tenere un discorso davanti a un pubblico numeroso e altri a compiere degli esercizi di fronte a una platea di giudici. A tutti è stato poi chiesto di descrivere le sensazioni provate e di avvertire gli studiosi quando i livelli di tensione e ansia diventavano elevati. A quel punto, i partecipanti potevano interrompere l’attività e dedicarsi alla visione di 10 filmati in cui venivano mostrati paesaggi più o meno ricchi di alberi. Gli esperti hanno anche sottoposto ai partecipanti a tre test psicologici in tre diversi momenti dell’esperimento: prima di iniziare, al termine dell’attività stressante e dopo la visione dei video. Lo scopo era capire se il contatto, seppur virtuale, con la natura fosse efficace contro lo stress.

Più piante = meno ansia

Dall’analisi dei risultati è emerso che guardare gli alberi, anche indirettamente su uno schermo, è utile contro lo stress. Infatti, valutando le risposte dei questionari relativi alle emozioni avvertite, si è visto che quando i volontari guardavano i video in cui erano presenti molte piante si sentivano più rilassati e meno ansiosi. Questo effetto è stato direttamente proporzionale al numero di alberi visti: maggiore era la percentuale di alberi presenti nei filmati e maggiore era il grado di benessere.

Ritmi più lenti

Gli studiosi hanno spiegato che la vicinanza con la natura induce automaticamente a rallentare i ritmi e a godere dei panorami e dei profumi, facendo dimenticare le preoccupazioni. Per questo, contro lo stress è utile concedersi una passeggiata in un viale alberato o, meglio ancora, in un parco.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo alcuni studi l’effetto anti-stress generato dagli alberi sarebbe ancora maggiore se non ci si limita a guardarli, ma li si abbraccia. Gli ioni negativi rilasciati dalle piante, infatti, favorirebbero il rilassamento corporeo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti